16.8.22

Cosa regalare ad un bambino in arrivo: la Memory Box

Buongiorno a tutti!
In futuro i miei post parleranno di un nuovo tema! Quale? Ehhh...sono incinta di una bimba!
Poiché è la mia prima gravidanza, per me sarà tutto nuovo e scriverò man mano ciò che imparerò durante questo percorso. Se siete perciò interessate/i, stay tuned!
Oggi parlo di un semplice regalo che ho ricevuto da una delle mie migliori amiche.
Dopo qualche giorno dalla mia comunicazione sulla gravidanza, ho ricevuto questo bellissimo pensiero a casa.
Non so voi, ma io non sono generalmente circondata da bambini piccoli. Qualche coppia che conosco sta incominciando ad averne ma vivono lontani. E' davvero un mondo nuovo da esplorare per me.
Ai nostri tempi si regalavano le box di cui vi sto per parlare ai nostri genitori? Bah, non mi risulta.
Comunque ora vi spiego di cosa si tratta.

La box si presenta di un colore azzurrino tenue sul verde acqua con due belle balene incise sulla scatola di cartone (spesso e resistente) di color oro.
E' anche chiusa da un cartoncino che mostra in anteprima ciò che contiene e qualche indicazione su come utilizzare gli accessori.





Ed eccone il contenuto:
- 4 scatolette con scritta in inglese che si chiamano: "Piccoli ricordi", "Piccoli tesori", "Desideri", "Dentini"
- un metro per misurare la lunghezza del bambino man mano che passa il tempo. Essendo fatto di cartoncino potete scrivere accanto alla misura in cm anche la data in cui avete effettuato la misura. E' un ottimo ricordo per voi e anche utile da comunicare all'ostetrica o al pediatra.
- una bustina trasparente con scritto "primi capelli". Immagino la prima ciocca di capelli quando si farà la prima spuntatina.
- tag di cartoncini con varie scritte oppure senza scritte. Una è "hospital tag" dove verrà legato il braccialettino del bambino quando è nato.
- due sacchettini di juta con la scritta "il mio primo paio di scarpe" e "il mio primo ciuccio"
- vari cartoncini con le scritte "prime parole", "messaggio da mamma", "messaggio da papà", "piedi" (per fare le impronte!) , "mani", "prime parole", "foto ecografia", "prime foto". 







Sotto il coperchio c'è anche la possibilità di scrivere a chi appartiene la scatola, quando è nato il bambino ed il peso alla nascita.



Considerazioni.

Io lo trovo un regalo davvero carinissimo! Si ha la possibilità in modo carino e ordinato di incominciare a raccogliere informazioni e ricordi del bambino e concentrarli in un solo punto senza paura di perderli.

A distanza di anni il bambino potrà vedere le prime cose di quando era piccolo e lo potrà fare anche da adulto quando magari i suoi genitori, ahimè, non ci saranno più.

La considererei quasi come una "scatola del tempo". La apri e torni indietro nel tempo a quando eri appena nato. Sentirai quanta cura tua mamma ha avuto nel conservare le prime cose di te e potrai percepire tutto l'amore che i tuoi genitori hanno provato per te quando sei nato, magari leggendo le prime parole che ti hanno scritto in quei cartoncini!

Sono veramente contenta di averlo ricevuto! Farò in modo di completarlo e di conservarlo con tutta la cura possibile.


Per chi fosse interessato a comprarne uno uguale, la mia amica lo ha acquistato QUI

Faccio però presente che è un sito e-commerce svizzero quindi non so come possa funzionare per le spese doganali, ecc.

Ve ne sono però di carini anche su Amazon, di seguito un piccolo elenco di quelli che mi sono piaciuti:

la scatola di Winnie the Pooh

Scatola Baby Art per fare l'impronta mani e piedi

Scatola Disney di Dumbo con i cassetti

Alla prossima!


7.5.22

Libri da leggere #2: la saga di Harry Potter (english edition)

Molti diranno..è un libro per bambini! No, è per giovani adulti/ragazzi.

Ho letto la saga in italiano ormai 20 anni fa quando ero leggermente un po' più grande dei protagonisti dei libri. Li avevo presi in prestito dalla biblioteca cittadina e leggevo sistematicamente i libri un anno dopo che erano usciti nelle librerie.

Perché direte voi? Oltre al fatto di non avere soldi per comprarli, c'era anche un gran numero di ragazzi che voleva prenderli in prestito. All'epoca non c'erano gli ebook e i libri si compravano solo in libreria. Spesso, se c'era molta attesa come per Harry Potter, la gente si accampava davanti alla libreria per riuscire a prendere una copia. Passati i primi giorni dovevi aspettare che ne arrivassero altri  e prenotarli. Un po' quello che succede oggi quando esce un nuovo iPhone.

Io li prendevo in prestito in biblioteca che purtroppo aveva a disposizione solo tre o quattro copie per libro, perciò dovevi aspettare il tuo turno.

A volte ti andava bene perché te lo prestava il compagno di classe ma anche lì c'era una lista d'attesa. In ogni caso, alla fine ce la feci a leggerla tutta e ne rimasi entusiasta.

I film? No, non li ho visti quando sono usciti al cinema. Li ho visti con calma quando sono stati trasmessi in tv (su Italia 1, se non ricordo male) intervallati da diecimila pubblicità.

Mi sono piaciuti? Nì, alcuni personaggi me li immaginavo diversi e molti altri non ci sono proprio o appaiono pochi secondi. Ci sono interi capitoli che non vengono menzionati.

Insomma, ho preferito Hogwarts come me la sono sempre immaginata nella mia testa.

La mia fase Harry Potter è finita 20 anni fa in sostanza. Ultimamente però sia io che mio marito stiamo riprendendo a leggere dei libri che abbiamo letto tanto tempo fa.

Solitamente io leggo due o tre libri per volta e, alla sera, scelgo quello che si adatta al mio umore.

Sono stanca o nervosa? Prendo quello cosiddetto più "leggero". 

In questo momento quello "leggero" è il libro n. 6 "Harry Potter and the Half-Blood Prince".

Sono ancora piena di energia? Leggo un classico, un saggio o un romanzo.

Avendo il libro adatto per ogni umore, sono sicura di non avere scuse per non leggere.

Potendocelo permettere, abbiamo anche deciso di comprare i nostri libri preferiti, quelli che abbiamo letto in passato e che siamo sicuri che rileggeremo ogni tot anni o che ci piacerebbe prestare o tramandare alla progenie.

Li abbiamo comprati in inglese. Per noi è facile leggere libri in inglese ed, essendo una lingua che conoscono ormai tutti e che sicuramente le persone del futuro conosceranno, non dovrebbe essere un problema questa scelta.

Ho acquistato perciò il cofanetto dei libri di Harry Potter in inglese. La mia è la versione dei libri con le parole originali scritte da J.K. Rowling senza traduzioni strane dei nomi dei personaggi.

E devo dire che preferisco lungamente la versione inglese a quella italiana. Ci sono tante cose o giochi di parole presenti nella versione originale intraducibili in italiano. Insomma, è come leggere una storia nuova per certi versi!

Ecco la foto del mio cofanetto in tutto il suo splendore!




La parte superiore della copertina dei libri ha un po' di pieghette perché maltratto un po' i libri purtroppo. Sono comunque già arrivata alla lettura del sesto!
La copertina è bellissima! Oltre ad avere dei colori vivaci e le scritte dorate, il materiale è di plastica ma di qualità ed al tatto sembra scamosciata!
Ho comprato poi la versione hardcover perché preferisco i libri con la copertina rigida a quella morbida!





L'ho messo nel cubotto della mia libreria nella sezione fantasy accanto alle "Cronache di Narnia" e ad "Il signore degli anelli".



Bello vero? Il costo del cofanetto al momento del mio acquisto era di circa 100 euro su Amazon perché era in offerta, quindi circa 14 euro a libro! 
Ora costa circa 126 euro e potete trovarlo QUI


Se volete comprarlo in italiano, c'è anche il bellissimo set della Salani (la casa editrice italiana che ha tradotto e pubblicato Harry Potter) e potete trovarlo QUI



E voi avete dei cofanetti di classici o saghe da collezione? Se sì, quali? Scrivetemi pure nei commenti!
Alla prossima!



6.5.22

Libri da leggere #1: Picnic a Hanging Rock

PREMESSA

Uno dei principi fondamentali dello stare bene è quello di intrattenere il proprio tempo libero con qualcosa di sano.

Per sano si intende qualcosa che ti arricchisca dentro e chi ti lasci qualcosa che possa essere una riflessione, una rivelazione, uno stimolo o una consapevolezza.

Un'attività che viene sempre consigliata è la lettura. 
C'è chi la consiglia alle persone che si rimbambiscono davanti alla TV, oppure c'è il movimento minimalista che la consiglia al posto di rinchiudersi in un centro commerciale a fare shopping per evitare di annoiarsi o per riempire un vuoto.
Ci siamo passati tutti. Prima amavo passare il sabato pomeriggio per negozi, ora non mi interessa più, anzi, evito come la peste. Ci vado solo se mi serve qualcosa.
Fino a due anni fa avevo Netflix poi, poco prima dello scoppio della pandemia ed al contrario della tendenza nazionale, ho disdetto l'abbonamento. Tendevo a fare binge watching di una serie fino a quando non ne terminavo la visione. E alla fine cosa rimaneva? Niente. Un senso di vuoto. Non immaginavo i miei personaggi, non vagavo con la mente, non venivo rapita e portata in un altro mondo. Quando guardi un film o una serie, vedi un prodotto fatto e finito: nessuno stimolo, sei passivo di fronte a ciò che vedi. E' alienante e crea dipendenza. Mi sono affrancata appena l'ho realizzato.

La vita è troppo breve per fare qualcosa che poi alla fine ti lascia un senso di vuoto (per me le serie) o sensi di colpa (lo shopping fine a se stesso, soprattutto se non guadagni chissà quanto e non hai soldi da parte).

Per concludere, ho deciso di unire la passione della lettura alla passione di scrivere qui sul blog.

Sì, lo so, forse questo post lo leggerò solo io. Ormai siete tutti fruitori di video su YouTube o storie su instagram. A me non importa, avrò questo blog finché Google mi permetterà di averlo.

Torniamo alla mia nuova rubrica!

Il libro che vorrei consigliarvi si chiama "Picnic ad Hanging Rock" di Joan Lindsay e lo potete comprare QUI nell'edizione in italiano e QUI nella versione originale in inglese.


Il romanzo è ambientato in Australia. 

Nel giorno di San Valentino del 1900 ebbe luogo un picnic di alcune ragazze di un collegio esclusivo con le loro insegnanti presso Hanging Rock, una roccia vulcanica che si erge isolata nella macchia australiana a nord di Melbourn.

Qui scompaiono misteriosamente tre ragazze dopo aver fatto una escursione in solitaria vicino alla montagna. Anche un'insegnante non si trova più.

Qui inizia il racconto sulle tante esistenze rovinate legate a questa scomparsa. 

Questo libro è una lettura simbolica dei rapporti segreti, dei sentimenti intimi delle persone e dei legami tra l'essere umano e madre Natura.

Non bisogna leggere questo libro come se fosse un giallo ma come un'esperienza spirituale.

Non è un segreto o uno spoiler perché anche nella prefazione viene precisato: non sapremo mai cosa è successo a due delle tre ragazze scomparse né dell'insegnante.

Ma fidatevi, non è quello il punto né quello che vi rimarrà più impresso a fine lettura.

Il libro è stato un successo clamoroso e nel 1975 il regista Peter Weir (l'Attimo Fuggente, il Testimone, Master and Commander, The Truman Show) ha girato l'omonimo film che è considerato un capolavoro della storia del cinema.

Io l'ho guardato dopo aver letto il libro ed è proprio così che me lo sono immaginato, forse nel film è ancora più inquietante.

Per esigenze cinematografiche, c'è qualche episodio raccontato nel libro che non viene rappresentato nel film, ma non è fondamentale per capire la storia.

Lo potete guardare in italiano su YouTube. Qualche buon samaritano lo ha caricato.

Vi ricordate quando vi ho detto che non si saprà mai cosa è successo a due delle ragazze scomparse e alla loro insegnante? Bè, non è proprio così.

L'autrice disse che il suo editore le fece rimuovere il capitolo n. 14, quello dove viene spiegato finalmente il mistero, perciò il libro venne pubblicato con questa parte di finale sospesa.

Sopratutto dopo il successo del film, venne fatta ancora più pressione all'autrice sul non dire nulla sulla soluzione affinché il lettore e lo spettatore facessero le proprie congetture.

Joan Lindsay invece, per fortuna aggiungerei, diede disposizione della pubblicazione del capitolo n.14 (36 pagine) alla sua morte avvenuta circa 20 anni dopo la pubblicazione del suo capolavoro e dopo 10 anni dall'uscita del film.

Potete comprare e leggere il capitolo 14  QUI con i commenti a posteriori di altri esperti letterari.


ATTENZIONE: SPOILER

Non vi scriverò qui il finale, ma qualche commento lo posso fare. 

Quando uscì l'ultimo capitolo, molti furono soddisfatti della spiegazione del mistero, altri pensarono che fosse ridicolo. Io appartengo al primo gruppo.

Per apprezzare il finale bisogna capire l'Australia, la sua cultura e le sue leggende. Bisogna tenere ben presente che è uno dei luoghi più incontaminati, selvaggi, difficili e misteriosi della Terra dove la natura e i suoi elementi fanno da padrone.

Altri ci vedono un finale simbolico, l'allegoria di un'altra cosa.

Ricordiamoci che è ambientato nel 1900 in piena era vittoriana. Il collegio è guidato da una donna che rappresenta gli ideali e i valori più rigidi e bigotti dell'epoca.

Ciò che è successo alle ragazze nel finale finalmente svelato, viene interpretato come l'emancipazione delle fanciulle da un destino predeterminato. Pensate a quello che succede ai loro corsetti...


Fatemi sapere se qualcuno di voi lo ha letto o lo leggerà nei commenti. Sono curiosa di leggere le vostre interpretazioni. Alla prossima!