24.10.20

Vivere in Svizzera #3: traslocare dall'Italia alla Svizzera

Premessa su cui siamo d'accordo tutti: il trasloco è una delle cose più tremende che esistano.
Pensate quindi cosa vuol dire traslocare dall'Italia in Svizzera...un solo pensiero: la dogana svizzera! 
E cosa viene subito dopo "dogana svizzera"? Ve lo dico io: regole, regole ed ancora regole.
Ebbene sì, anche qui ci sono delle regole da rispettare.
Di seguito i miei consigli per vivere un trasloco internazionale, da un Paese dell'Unione Europea ad un Paese fuori dall'Unione Europea (quasi) senza traumi.
Faccio presente che questi consigli riguardano solo le persone che hanno già ottenuto un contratto di lavoro e possiedono il permesso di soggiorno di tipo B.


PRIMA FASE

Identificate delle ditte di traslochi che abbiano già esperienza sui traslochi Italia - Svizzera proprio per non avere sorprese.
Le informazioni importanti, al fine di ottenere un preventivo realistico e di trovare la giusta ditta per voi, sono le seguenti:
  1. chiedere se hanno una certa esperienza di traslochi tra Italia e Svizzera
  2. chiedere un sopralluogo presso la vostra abitazione (o una videochiamata data la pandemia) affinché vedano quanti mobili ci sono
  3. informarli più o meno di quanti scatoloni ci saranno (pensavo che i miei sarebbero stati 40 ed invece alla fine erano 75...per fortuna il prezzo finale non è cambiato perché il camion era sempre lo stesso)
  4. farvi raccontare nei dettagli cosa dovete fare (documentazione, ecc..)
  5. informarli su dove andrete a vivere (è importante dire il paesino o la città specifica perché ogni cantone o paesino ha le sue regole anche nel parcheggiare il camion fuori dalla vostra nuova casa...)
  6. chiedere se vi danno assistenza nella burocrazia da espletare
Io, dopo il preventivo e le recensioni lette nonché impressioni personali parlando con la persona della ditta che mi ha dato informazioni a riguardo, ho scelto la ditta di traslochi King Logistics di Novate Milanese con cui mi sono trovata benissimo. Il mio trasloco era da Milano a (vicino) Zurigo.


SECONDA FASE

Per traslocare in Svizzera avete bisogno che tutto sia messo dentro a degli scatoloni.
Avete bisogno poi di un bel po' di rotoli di scotch da pacchi per chiuderli, il dispenser per applicare lo scotch più facilmente e almeno due rotoloni di pluriball per avvolgere gli oggetti più fragili.
Li trovate in qualsiasi Leroy Merlin o OBI della vostra zona.
Vi consiglio di prendere gli scatoloni di due misure del tipo 40x40x60 per vestiti, cose da cucina, cose più leggere, ecc 
E di prenderli di una misura inferiore per inscatolare i libri e cose più pesanti altrimenti vi rompete la schiena per sollevarli.
Incominciate a farli a partire da un mese prima del trasloco se siete da soli (io mi trovavo da sola perché mio marito era già in Svizzera) perché farne un po' al giorno vi stancherà di meno e avrete la possibilità, con tutta calma, di eliminare le cose che non vi volete portare.
Alla fine del trasloco ho buttato/donato via un sacco di cose che mi avrebbero riempito almeno 4 scatoloni. Per questo motivo vi consiglio di inscatolare tutto da soli e non affidarvi anche per questo alla ditta. Anche perché dovrete pagare anche questo servizio altrimenti, sia chiaro...
Numerate ogni scatolone scrivendo il numero sui quattro lati e aggiungete la scritta "fragile" negli scatoloni con oggetti che potrebbero rompersi.
E' indispensabile poi fare una lista, che io ho fatto in excel come vedete dalla foto sotto, con l'elenco di tutti gli scatoloni e il loro contenuto. E' richiesta dalla dogana svizzera che vuole sapere cosa c'è in ogni scatolone per fare eventualmente dei controlli. Se non la fate, rischiate che vi rimandino indietro il camion perché non vi fanno passare o che aprano, uno ad uno, tutti gli scatoloni.
Dovete poi stampare questa lista e consegnarla ai traslocatori che andranno in dogana.
Cercate inoltre di non inscatolare grandi quantità di alimenti o alcol perché ci sono delle regole anche in questo caso come potete vedere QUI. Sempre nella stessa pagina potete vedere le regole su elettronica, gioielli, ecc...
Per quanto riguarda il cibo, negli ultimi due mesi prima del trasloco, ho praticamente comprato solo roba fresca e consumato tutto quello che avevo in casa. Ho portato con me poco o niente.

Ecco la situazione di casa mia verso la fine del trasloco. Non pensi mai di avere così tanta roba.



Ecco una parte dell'elenco in excel del contenuto dei miei scatoloni da consegnare alla dogana.




TERZA FASE

Dovete recuperare la documentazione.
Nel mio caso, poiché mio marito aveva già ottenuto un contratto di lavoro e di affitto, ho inoltrato i suoi documenti.

Ecco ciò che dovrete inoltrare alla ditta di traslochi:

  • copia del passaporto
  • copia del tesserino del codice fiscale
  • copia del contratto di affitto (potete annerire gli importi)
  • copia del contratto di lavoro (potete annerire gli importi)
  • copia del permesso di soggiorno di tipo B
  • copia dell'iscrizione all'AIRE o copia della richiesta di iscrizione (ci impiegano sempre un bel po')
  • il formulario 18.44 (lo trovate QUI) da compilare (è tutto in tedesco quindi tenete aperto google translate) da anticipare via mail alla ditta di traslochi. Questo modulo poi verrà mandato in dogana che controllerà in anticipo se è stato compilato nel modo corretto. Una volta ricevuto il semaforo verde, dovrete stamparne 3 copie e firmarle tutte e tre con una penna blu. Non fate firme digitali, la dogana vuole vedere l'inchiostro. Il giorno del trasloco consegnate le tre copie ai traslocatori.
  • una fattura proforma (vedi foto) Compilate tutto tranne il numero di colli e il peso in KG. A quello ci penseranno i vostri traslocatori man mano che caricano tutto sul camion. Perché è importante sapere quanto pesa la vostra roba? Perché, se in dogana pesano il camion con la vostra roba e il peso non corrisponde a quello dichiarato nel proforma, vi rimandano indietro..


QUARTA FASE

Ci siamo. Ho inscatolato tutto e i mobili sono vuoti.
I traslocatori sono arrivati prestissimo alla mattina e hanno impiegato tutto il giorno o quasi per svuotare la casa.
Nel mio caso, verso le 17:00 avevano finito di fare tutto. Mi sono seduta in mezzo alla casa vuota, ho chiuso gli occhi e assaporato i ricordi vissuti in quella casa con tanta gratitudine.
Il giorno dopo ho preso un treno da Milano Centrale per Zurigo. Verso le 16:00 sarebbero arrivati i traslocatori nella mia nuova casa.
Focalizziamoci ora su quello che hanno fatto i traslocatori.
Dopo aver lasciato la  mia vecchia casa si sono recati in ditta per pesare il camion con sopra tutte le mie cose. Avendo già il peso del camion, hanno potuto calcolare il peso netto delle mie cose da indicare nella fattura pro-forma nella foto di cui sopra.
Fate conto che esistono regole precise anche per il peso delle cose che vi portate in Svizzera tipo la seguente:

"Sovraccarico:
Vogliate prestare attenzione affinché i veicoli che trasportano le masserizie di trasloco rispettino il peso del carico autorizzato secondo la licenza di circolazione. In caso di sovraccarico gli uffici doganali non lasceranno proseguire il trasporto."

In sostanza, in base al modello di camion (non alla capienza), esiste un massimo peso che esso può trasportare. Se ti fanno un controllo e sbagli, il camion deve tornare indietro. Conviene anche alle ditte di trasloco non commettere errori...
Tornando a noi. La mattina dopo il camion parte per la Svizzera e arriva in dogana (aperta per questo tipo di cose solo in un orario preciso durante la giornata). 
I traslocatori vengono fermati e devono portare le tre copie del formulario 18.44 nei tre uffici doganali preposti. Se per tutti e tre gli uffici sei "a posto", puoi finalmente ripartire tranquillo.
Alla fine della fiera, rimangono fermi in dogana circa 3 ore.


QUINTA E ULTIMA FASE

Verso le 16:00 vengono a casa mia per scaricare tutti gli scatoloni e i mobili.
Inizialmente era previsto che ritornassero il giorno dopo per montarli ma avendo 4 mobili in croce si sono messi a montarli subito e hanno finito intorno alle 21:00.

Ecco la storia del mio trasloco.  Ed ora posso cominciare la mia nuova vita svizzera...



Se avete domande, scrivetemi pure nei commenti.
Alla prossima!

22.10.20

Vivere in Svizzera #2 : valutazioni da fare sullo stipendio prima di accettare un lavoro nella Svizzera tedesca

Premessa : queste sono le indicazioni generali su una sola fattispecie: una persona che dall'Italia, dopo aver fatto vari colloqui, riceve un'offerta di lavoro in Svizzera e deve decidere se trasferirsi.

Se rientrate in questa casistica ecco qualche dritta per voi.

Prima cosa di cui dovete preoccuparvi è dello stipendio che vi offrono. 
Come in Italia, anche in Svizzera ci sono zone in cui il costo della vita è diverso. Milano è più cara di Bari o Napoli ed in generale il costo della vita a Nord è superiore a quello del Sud. Stessa cosa in Svizzera dove Zurigo è la città più cara in assoluto e, se non erro, anche tra le più care al mondo.
La Svizzera tedesca è più cara della Svizzera francese e la meno cara è la Svizzera Italiana.

Queste sono le spese che sicuramente dovete affrontare nella Svizzera tedesca (dove io vivo):

- AFFITTO: una stanza in un bilocale da dividere a Zurigo città può costare tra i 1000 e i 1500 CHF al mese. L'appartamento intero in centro a Zurigo non ne parliamo.
Un trilocale (due camere da letto) fuori città (non vi preoccupate per il fatto che sia fuori Zurigo perché i treni e i bus sono frequenti e sempre in orario) costa sui 2000 CHF. 
Fate comunque in modo, anche per avere una buona qualità della vita, di non superare i 30 minuti di mezzi dal vostro futuro posto di lavoro.



- ASSICURAZIONE SANITARIA: l'assicurazione sanitaria è obbligatoria e dovete stipularla entro 90 giorni dalla vostra entrata in Svizzera se verrete a vivere qui. Quella base costa più o meno sui 300 CHF al mese a persona. Se avete figli costa circa 100 CHF a bambino.

- SPESA ALIMENTARE: una spesa all'italiana (frutta, verdura, pane, pasta, ecc..) per due persone costa circa 100 CHF alla settimana se non comprate carne. Nonostante la Svizzera sia un paese produttore di carne, la carne costa tantissimo. Due fette di carne bovina possono costare oltre i 20 CHF, 300 grammi di straccetti di pollo costano sui 10 CHF. Per fortuna io e mio marito non siamo grandi consumatori...
Vi rimando al sito della Coop svizzera per farvi un'idea dei prezzi QUI
Un'ultima osservazione: i prodotti di importazione costano sempre di più. Un pacco di pasta Barilla da 500 gr in Italia costa meno di 1 euro, in Svizzera costa intorno dai 2,20 CHF in poi.





- ABBONAMENTO TRASPORTI: anche qui dipende da dove abitate perché Zurigo e dintorni è diviso in zone. Per tenerci larghi diciamo 100 CHF al mese.

- ASILO: voce importante se avete figli piccoli o se avete intenzione di averli. Non esistono asili gratis in Svizzera. Fino alla fine della scuola materna dovete per forza pagare. Se li volete tenere dal lunedì al venerdì a tempo pieno preparatevi a sborsare dai 2000 ai 2500 CHF al mese. Superata questa età state tranquilli perché dalle elementari in poi frequenteranno ottime scuole statali e anche le università pubbliche sono tra le migliori al mondo (e le rette costano meno delle università statali italiane).

- CALCOLARE LO STIPENDIO AL NETTO DELLE TASSE SVIZZERE: esistono vari siti ufficiali e non che vi possono aiutare: QUI e QUI per esempio. 

- SPESE PER LA SIM SVIZZERA: gli operatori telefonici sono principalmente Sunrise e Swisscom. Io ho Sunrise e pago 40 CHF al mese in quanto mio marito aveva già un abbonamento Sunrise che paga 60 CHF al mese.

- BOLLETTA LUCE: il costo dell'energia è piuttosto basso rispetto agli standard Svizzeri e costa circa 70 CHF al mese. Non abbiamo il gas in casa ma funziona tutto con l'elettricità.


Spese non indispensabili perché non si vive di solo lavoro:

PIZZERIA: una pizza margherita in una pizzeria normale costa circa 15 CHF e una coca cola 3 CHF. Se siete in due quindi spendete non meno di 40 CHF. Per il ristorante fate le dovute proporzioni.

- BAR: un cappuccino costa dai 6 ai 7 CHF

- PAUSA PRANZO IN CENTRO: un'insalata, un caffè ed una bibita in centro a Zurigo può costarvi fino a 30 CHF. Vi conviene portarvi sempre dietro la buona, vecchia, milanese, sana ed economica schiscia.

- CORSO DI TEDESCO: esistono varie scuole. Personalmente io sto frequentando un corso di 60 ore online (data la pandemia mondiale) che ho pagato 415 CHF. In ogni caso i prezzi vanno dai 400 ai 1000 CHF sulla base del tipo di corso: intensivo o semi-intensivo, il livello, l'orario, il numero di alunni in classe, ecc..

Ce ne sarebbero mille altre come palestra, corso di ballo, parrucchiere, ecc...dipende da voi e dai vostri interessi.

Infine, un piccolo recap per illustrarvi le spese mensili fisse in due casi specifici:


1° caso:  papà, mamma, bambino di 3 anni in un trilocale fuori Zurigo.

affitto: 2000 CHF
abbonamento mezzi per due: 200 CHF
asilo per il bambino: 2000 CHF
spesa alimentare mensile: 600 CHF
assicurazione sanitaria: 700 CHF
sim per telefono: 100 CHF
bollette al mese: 150 CHF
varie ed eventuali (abbigliamento, spese impreviste, ecc...): 500 CHF

TOTALE: 6.250 CHF  
Questo è il minimo stipendio netto che questo nucleo familiare deve incassare ogni mese per poter vivere nella Svizzera tedesca.  


2° caso: giovane uomo/donna, single, che vive in una stanza singola in un bilocale condiviso a Zurigo con un'altra persona.

affitto: 1500 CHF
abbonamento mezzi: 60 CHF
spesa alimentare mensile: 300 CHF
assicurazione sanitaria: 300 CHF
sim per telefono: 60 CHF
bollette al mese: 70 CHF
varie ed eventuali: 500 CHF

TOTALE: 2.790 CHF
Questo è il minimo stipendio netto per sopravvivere secondo me e a Zurigo non esistono stipendi così bassi (vanno dai 4.000 CHF mensili in poi). Insomma, se non uscite ogni sera, potete risparmiare un sacco di soldi per il futuro. Dipende ovviamente dalle vostre esigenze.


Sicuramente sto ignorando qualche spesa indispensabile, ma credo sia trascurabile ai fini della nostra analisi. Casomai ricordatemela nei commenti.
Spero di essere stata di aiuto a qualcuno.

Alla prossima!

20.10.20

Vivere in Svizzera #1 : come funziona la posta

Oggi inauguro una rubrica "Vivere in Svizzera" riguardo alle cose che sto scoprendo mano a mano in questo Paese in cui mi sono appena trasferita.
Non avrei mai pensato che la prima cosa di cui avrei parlato sarebbero stati i servizi postali ma eccoci qua. La mia incredulità mista ad entusiasmo ha fatto sì che fosse il mio primo post della rubrica.
Cominciamo!

Arriva il momento in cui devi spedire un pacco o una lettera e sei in un Paese straniero. Ma non sei in un Paese straniero qualsiasi, sei in Svizzera e in Svizzera ci sono un sacco di regole e non te ne abbonano neanche una. Perciò mi sono messa di buona lena a cercare informazioni sui formati di lettera accettati, ecc...
Come prima informazione cerco subito dove sia il più vicino ufficio postale. 
Sul sito delle Poste (Die Post) metto il mio CAP e viene indicato che l'ufficio postale più vicino è il piccolo supermercato SPAR del paesino dove vivo. No, non può essere, devo aver sicuramente sbagliato qualcosa.
Cerco tutti gli uffici postali in un raggio di km maggiore e vedo indicati solo supermercati, farmacie, panifici, ecc...niente, allora deve essere proprio così.
Vado al piccolo supermercato della zona, dove peraltro ero già stata prima due volte, e mi metto alla ricerca dello sportello con l'omino dietro al vetro che evidentemente mi era sfuggito. E' così che mi immagino la Posta...
Mi muovo tra i vari scaffali ma ancora niente, non trovo nulla che mi faccia minimamente pensare a qualcosa relativo ad un ufficio postale. Ma come è possibile?
Mi armo di coraggio misto ad imbarazzo pensando di fare una figura di merda e chiedo in inglese (già, sto ancora imparando il tedesco) ad una commessa: "mi scusi, come faccio a spedire questa lettera e questo pacchetto? Il sito delle Poste mi indicava questo posto...".
La commessa non risponde, non dice niente. Ok, mi manderà a cagare e penserà che sono una stupida immigrata. Invece no, mi fa cenno di seguirla e mi porta in un piccolo angolo un po' nascosto del supermercato vicino al banco della carne che non avevo proprio notato.
Lì mi saluta e mi lascia da sola per spedire la mia lettera ed il mio pacchetto. Probabilmente pensava che fosse talmente scontato capire come si fa.
Finalmente sollevata dall'aver trovato "l'ufficio postale" mi armo di calma e pazienza e cerco di comprenderne il funzionamento.
Eccolo qua.




Grazie al cielo in Svizzera ci sono 3 lingue ufficiali tra cui l'italiano e posso scegliere la lingua che voglio sullo schermo.
Appoggio la mia lettera sulla bilancia (dove ci sono i vari formati S, M e L se si spedisce un pacco) e seguo le istruzioni dello schermo: prima ne calcola il peso, poi devo indicare lo spessore (minore o maggiore di 2 cm), poi il formato ed infine selezionare se voglio una posta veloce, normale, una raccomandata, ecc..
Alla fine del procedimento esce una specie di francobollo adesivo con tutte le informazioni relative al mio invio e lo attacco sulla lettera.
Faccio la stessa cosa per il pacchetto. Wow, ce l'ho fatta!!
Alla fine è come stare al bancone di frutta e verdura. Pesi quello che vuoi comprare e indichi che cosa sia.
Sì...ed ora...dove si imbucano queste cose? Come pago l'affrancatura? Ci risiamo di nuovo.
Decido di non rompere le scatole alla stessa commessa di prima e mi avvicino ad una commessa in cassa momentaneamente libera da clienti per chiedere.
Ebbene, mi risponde che si paga in cassa. In cassa? Sì, in cassa.
Così ho fatto la spesa e ho pagato il pacco, la lettera, il pane e la spremuta d'arancia.
Non ho fatto nessuna fila all'ufficio postale, non ho preso nessun numerino, non ho perso tempo: ho fatto la spesa.

Esco soddisfattissima e inebriata da così tanta efficienza da rimanere in questa aurea di beatitudine per alcuni giorni fino a quando trovo questa nella mia cassetta della posta....




In sostanza, la Posta mi comunica che ho commesso un errore nella mia affrancatura del pacchetto. Io avevo indicato che lo spessore era minore di 2 cm (oh, mi sembrava eh..) ed invece era maggiore di 2 cm. 
Mi rassicurano che invieranno comunque il mio pacchetto ma che devo integrare la differenza di prezzo (7,80 CHF) tramite il loro sito o comprando dei francobolli di quell'importo da attaccare alla cartolina che mi hanno mandato e di inviarla nuovamente.
Non sfugge loro proprio niente...ve lo avevo detto che non ve ne abbonano una!

Alla prossima avventura elvetica!


18.10.20

La fattoria Jucker di Seegräben (a 20 km da Zurigo)

Da quando mi sono trasferita da Milano a Zurigo (per la precisione vicino Zurigo), il mio contatto con la natura è giornaliero.
Sono circondata da montagne, distese di campi e fattorie ed il mio corpo e la mia mente ne hanno beneficiato tantissimo.
Vi faccio un esempio. Appena finito di fare colazione, posso uscire e fare una passeggiata in mezzo alla natura e al bosco andando praticamente dietro casa mia. Il tempo di ossigenarmi i polmoni per 20/30 minuti e posso rientrare a casa. Non devo prendere borsa, macchina o cellulare. Esco in giacca e tuta e poi torno per iniziare in pace la mia giornata.
A Milano, se uscivo a piedi, potevo farmi solo una passeggiata in Buenos Aires e, se volevo vedere un albero, potevo allungarmi fino al parco Indro Montanelli. Non è decisamente la stessa cosa.
Milano mi ha dato tanto e le sarò sempre grata ma, in questa fase della mia vita, non era più la città per me (e per mio marito). E' troppo caotica ed è stato insopportabile per noi stare a casa due mesi senza balcone o giardino durante il lockdown. Stiamo invecchiando evidentemente! 
Tornando a noi, vi mostro le foto di una gita che, a quanto pare, è da fare almeno una volta in autunno dalle persone di Zurigo e dintorni...la visita alla fattoria Jucker.
E' una fattoria che ha enormi distese di meleti e campi per zucche di vari tipi, asparagi e mirtilli. 
Si può andare per i vari campi e raccogliere la frutta e la verdura che si vuole e si paga a peso.
In autunno, per eccellenza la festa della zucca, la fattoria si arricchisce di queste statue fatte di zucche di colori e dimensioni diverse.






All'ingresso della fattoria c'è un enorme spazio asfaltato in cui ci sono tavoli all'aperto e una casetta con dei tavoli al chiuso. I tavoli sono circondati da enormi casse di legno piene di zucche di tutti i tipi sia commestibili che da decorazione e, per ogni tipo commestibile, ci sono le indicazioni su come cucinarle o quale sia il tipo di ricetta che può esaltare di più il loro sapore.







All'interno della casa principale della fattoria ci sono due aree. La prima area ospita il ristorante self-service con cibo prevalentemente a base di zucca (ovvio), carne e verdure di stagione (patate, broccoli, ecc..). Anche i dolci erano a base di zucca!




Questa zuppa di zucca era deliziosa!



Nella seconda area del ristorante invece si vendevano prodotti della fattoria come confetture, uova, latte,  yogurt e formaggi freschi. Oltre ai campi, questa fattoria ha anche molti animali come galline, capre, mucche, ecc..


A proposito di capre...ho visto delle scene che non pensavo che avrei mai visto in vita mia. Heidi aveva ragione. Ho visto delle caprette letteralmente giocare con i bambini. Correvano, si facevano accarezzare, saltavano quando i bambini saltavano. Si vedeva chiaramente che erano abituate a stare vicino a questi piccoli esseri umani!


Ed ecco il mio bottino. Una confettura alla zucca per la colazione, quattro piccole zucche decorative per la tavola e quattro zucche che abbiamo già cucinato per fare dei passati da congelare e un bel risotto per il pranzo della domenica!



Se volete altre informazioni, ecco il sito della fattoria https://www.juckerfarm.ch

Alla prossima!

16.10.20

Eye Liner permanente? Il tatuaggio Occhi

Il tatuaggio occhi è uno dei trattamenti più richiesti nell’ambito del trucco permanente e si propone di valorizzare lo sguardo e intensificarlo. Scopriamo in cosa consiste, come viene eseguito e cosa consente di ottenere. 

Tatuaggio occhi in cosa consiste

Il tatuaggio occhi è la soluzione ideale per avere occhi ben definiti e uno sguardo profondo e seducente. Questo trattamento rientra nella branca del trucco permanente e viene eseguito con la tecnica della dermopigmentazione.

Il trattamento si propone di ridisegnare il contorno occhi e di eliminare difetti o tratti irregolari che deturpano il viso. L’obiettivo è quello di restituire equilibrio e armonia allo sguardo e renderlo più attraente e accattivante. 

I motivi che spingono a richiedere questa pratica, oltre che correggere delle asimmetrie, sono derivati anche dal fatto che permette di essere sempre a posto e di avere gli occhi perfetti in ogni occasione della giornata. 

Come viene eseguito il tatuaggio occhi 

Il tatuaggio occhi viene eseguito con la tecnica del trucco permanente che è diversa dal classico tatuaggio per la tipologia dei pigmenti utilizzati.

I pigmenti del trucco permanente, infatti, sono naturali, sono bio-compatibili e non causano danni all’organismo. Inoltre, vengono fagocitati durante il ricambio cellulare e quindi nel tempo vanno via senza lasciare residui. 

I pigmenti sono sicuri perché sono certificati e controllati, e proprio per questo sono ben tollerati dalla pelle che non corre alcun rischio di contrarre allergie o patologie gravi. 

Non giungono in profondità come accade invece nel tatuaggio tradizionale in quanto vengono introdotti nella parte superficiale dell’epidermide, quindi il trattamento non è affatto invasivo o doloroso.

La durata del tatuaggio occhi è di circa due o tre anni, ma a determinarla sono diversi fattori, fra cui il tipo di pelle, l’esposizione ai raggi solari, l’uso di prodotti aggressivi e altro.

Cosa correggere con l’eyeliner permanente 

Con il tatuaggio occhi è possibile ottenere un eyeliner occhi impeccabile, e avere la linea sempre perfetta, senza sbavature. L’eyeliner è un tratto distintivo che permette di mettere in risalto gli occhi e dare profondità allo sguardo.

La linea tuttavia va scelta a seconda delle esigenze della cliente e della sua condizione personale in questa specifica area del viso.

Ogni trattamento di conseguenza viene eseguito in base alla correzione da fare per valorizzare gli occhi, che ovviamente è diversa da soggetto a soggetto. 

Proprio per questo sono diverse le tipologie di eyeliner da poter realizzare, che possono essere più o meno marcate in base ai gusti e alla conformazione del viso. Nello specifico, con questo trattamento è possibile eseguire: 

·      Disegnare eyeliner di diversi colori creando armonia con gli occhi

·      Realizzare un effetto di infoltimento delle ciglia

·      Ridisegnare le ciglia in caso sono inesistenti e farle apparire più folte 

·      Correggere l’occhio piangente con un effetto ottico

·      Rinforzare la nascita di ciglia o creare un effetto sfumato sottile

I risultati, se il trattamento viene eseguito da un professionista esperto, sono eccezionali e l’effetto è totalmente naturale. Con l’eyeliner permanente gli occhi saranno sempre impeccabili e anche lo sguardo sarà più bello!


#ad

Corso di Trucco e Make Up

Il trucco è uno dei servizi più richiesti in un salone di bellezza ed estetista. Per questo motivo è di fondamentale importanza poter truccare con competenza a seconda delle diverse occasioni: trucco giorno, trucco sera, trucco sposa o per altre occasioni. 

Quella del visagista è una professione ricercata nel settore della cosmesi per il trattamento estetico del volto ed il trucco volto per cerimonie, per occasioni. 

Seguire un corso di trucco è una soluzione perfetta per poter approfondire le proprie competenze per chi lavora nel settore della bellezza, come estetista o come visagista. Questo consente di offrire più servizi ad un pubblico molto ampio di clienti. 

Il programma del corso di trucco (vedi il programma su NicotraPalermo.it )consiste in un approccio sia teorico che pratico alla preparazione del viso, della scheda cliente, e allo studio dei prodotti adatti a seconda delle tipologie di pelle. 

Bisogna conoscere tutti i prodotti per la pulizia e la preparazione del trucco, e ovviamente studiare il make up per poter scegliere i trattamenti specifici per la correzione di difetti ed inestetismi. 

Il corso permette di imparare il trucco correttivo, da giorno e da sera, il trucco sposa e la scheda trucco personalizzata. 

L’approccio teorico prevede lo studio dell’anatomia della pelle e della sa fisiologia, nozioni di cosmetologia, e studio di trattamenti personalizzati per la bellezza, oltre che il disegno figurativo per perfezionare il trucco del volto. 

Si studieranno anche l’uso del trucco per migliorare l’illuminazione del volto, colori e sfumature per valorizzare occhi, bocca, forma del viso e per correggere eventuali difetti, counturing. L’approccio misto teorico-pratico consente di poter diventare velocemente autonomi nella gestione del trucco delle occasioni speciali e di quelle di ogni giorno. 

Grazie al nostro corso di trucco è possibile trovare uno stile personale ed unico, con la cura dei dettagli, per migliorare la bellezza del volto e per curare ogni singolo dettaglio per la preparazione di eventi speciali. Scopri oggi il nostro corso di trucco personalizzato per cerimonie e per occasioni speciali. 

 

Vantaggi di un  corso di trucco

 

Il nostro corso di trucco si rivolge a truccatori, appassionati, estetisti, parrucchieri che vogliano offrire anche altri servizi alla loro clientela. Permette di approfondire teoria e tecnica del make up professionale per poter modellare ogni viso per tutte le occasioni, da quelle ufficiali a quelle di tutti i giorni. Si tratta di un approccio professionale che mira a far diventare subito autonomi in quest’arte per poterla predisporre come un servizio ad hoc per i clienti. 

Il corso di trucco permette di poter studiare con cura le caratteristiche della pelle del cliente, e permette di poter correggere eventuali difetti o asimmetrie del viso, per valorizzare la bellezza e l’unicità di ogni donna. 

Grazie al nostro corso di trucco potrete apprendere la fondamentale base teorica e pratica per il trucco perfetto del viso per ogni occasione, offrendo così un servizio specializzato e professionale alla vostra clientela e rilanciando il vostro business. Scoprite oggi le possibilità che il nostro corso di trucco vi apre dal punto di vista professionale. 

 


#ad

15.10.20

La mia opinione su Epilate : depilazione definitiva laser

Questo è un lungo post per capire come sono arrivata a maturare l'idea di andare in un centro Epilate e come sia stata una delle decisioni più importanti della mia vita a livello esistenziale. Vi sembra che stia esagerando? Prego, leggete tutto dall'inizio alla fine. Ah, non sono stata pagata per questo post, né tantomeno mi hanno pagato una singola seduta. No, ho speso ogni singolo centesimo personalmente e spero di essere di aiuto a qualcuna con la mia esperienza.


PREMESSE

ESTETISTA

Non so voi, ma io non ero mai stata dall'estetista in vita mia.
Leggendo su Internet o parlando con persone che conosco, ho scoperto che ci sono mamme e figlie che vanno dall'estetista una volta o due volte al mese insieme per fare ceretta, sopracciglia, unghie, ecc..
I prezzi di cui ho sempre sentito parlare sono generalmente questi:
  • depilazione parziale gambe (cosce o dal ginocchio in giù) = € 15
  • depilazione totale gambe = € 24
  • depilazione ascelle = €16
  • depilazione baffetti = € 8
  • manicure = €15
  • ecc...

Questi sono i motivi per cui, fino a due anni fa (e ho superato la trentina da un po' eh...) non ero mai stata da una professionista:

  1. mia mamma: non mi risulta che ci sia mai andata. Ha sempre usato il silk epil, la pinzetta e il rasoio per le ascelle. Sono cresciuta con la convinzione che fosse abbastanza fare tutto da sole.
  2. il costo: per quanto mi riguarda sono sempre stati prezzi insostenibili (da adolescente sopratutto) e prezzi inaccettabili da grande (quando ho incominciato ad avere uno stipendio).
  3. le prestazioni: ho sempre ritenuto inutile andare da una professionista per fare cose semplici come le sopracciglia e i baffetti. Bastano una pinzetta e delle strisce di cera che compri al supermercato.
  4. la durata: per quanto possano dirti "ah ma l'estetista te li strappa meglio e tutti"/"con il tempo crescono di meno", ecc... io lo so come funzionavano i miei peli. No, non ricrescono dopo un mese, ma in qualche giorno...


IL MIO CORPO

La mia carnagione è ambrata e i miei capelli sono castano scuri, di conseguenza anche i peli. 
Purtroppo non sono mai stata una di quelle bambine con le braccia con una peluria chiara come una pesca e ciò mi ha comportato non pochi complessi fin da bambina (sopratutto quando mi prendevano in giro).
Sono cose che purtroppo influiscono sulla propria autostima, sopratutto in fase adolescenziale, e ammettiamolo, ci portiamo dietro questa sensazione tutta la vita. Ogni giorno la dobbiamo combattere.
Come combattevo la peluria? Estirpando ogni pelo del mio corpo incurante del dolore sia con cerette, silk epil e rasoio. 

Ecco la mia PELI-routine durata per anni e anni:

Ascelle = inizialmente usavo il rasoio e dovevo rasarli ogni giorno sotto la doccia perché ricrescevano subito. Non mi piaceva poi il risultato finale: nonostante la rasatura vedevo comunque dei puntini neri sotto pelle. Insomma l'ascella era rasata, ma sembrava che non lo fosse. Per non parlare poi del fatto che mettere il deodorante era un'impresa quasi impossibile, bruciava troppo perciò mettevo solo il borotalco. 

Ho deciso quindi di passare al silk-epil. La prima volta è stato dolorosissimo, avevo le lacrime per il dolore, ma ho ritenuto fosse necessario e sono andata avanti. Li estirpavo (vedevo anche la patina bianca del pelo che avvolge il bulbo) con il silk-epil e, nonostante questo, crescevano dritti e neri. Magari non pungevano come il rasoio ma erano sempre lì che crescevano e dovevo passare il silk-epil due volte a settimana.
Vantaggi? Sul momento sentivo l'ascella molto liscia ed era un piacere ed un sollievo per me passare la mano per accarezzarla. Avevo sempre la sensazione che sarebbe stata liscia per un bel po'.
Svantaggi? In realtà dopo due o tre giorni crescevano come prima, alcuni anche sotto pelle e a velocità differenti e dovevo strapparli con la pinzetta. La pelle era sempre un po' molle, come fosse provata dai continui strappi ed  era sempre irritata (puntini rossi a valanga). A volte, dopo uno strappo, uscivano anche delle gocce di sangue. Con il tempo poi la pelle sotto le ascelle si è anche scurita, avevo una specie di alone nero.
Il rasoio? Lo usavo solo in estate, quando non avevo tempo per fare il silk-epil oppure non avevo possibilità di farlo poiché, quando fa caldo, le ascelle sudano in continuazione ed è quasi impossibile poterlo utilizzare.

gambe e braccia = ho usato il silk-epil per almeno due volte a settimana. Lo usavo anche di inverno. Appena vedevo un pelo lo toglievo (magari fosse stato solo uno!). Che dirvi, peli sottopelle come se piovessero nonostante fossi una che usava lo scrub per il corpo almeno una volta a settimana. Sono sempre stata molto disciplinata su questo.
Nonostante usassi il silk-epil regolarmente, i peli crescevano a velocità diverse e me ne sfuggiva sempre qualcuno. La pelle era sempre secca e dovevo idratarla con le creme in continuazione.
La pelle liscia durava per qualche giorno e, visivamente parlando, si vedeva che avevo fatto la depilazione. I capillari erano sempre rossi in corrispondenza del pelo. Non avevo mai la pelle di un colore uniforme. No, il risultato finale non era mai totalmente soddisfacente per me ma era sempre meglio che usare il rasoio. Nei pochi momenti in cui ho dovuto per forza usare il rasoio cercavo il più possibile di evitare di accavallare le gambe senza calze perché sentivo pungere.

Questa era la situazione. Per anni e anni, per i comuni mortali con risorse limitate o normali, era impossibile rivolgersi ai centri di depilazione definitiva che mano a mano stavano nascendo.
Le cose più frustranti? Erano tre: 
1- Il tempo buttato. La marea di tempo buttata via per cercare di rendere più simile il mio corpo alla mia idea di benessere. Davvero tantissimo tempo che avrei potuto impiegare per dedicarmi ad attività più piacevoli e gratificanti.
2 - Non essere mai libere di non pensarci. Sfiori sempre la mano per vedere se sono cresciuti o se "pungi". Diventa quasi un movimento automatico.
3 - Guardi con invidia le persone che questi problemi non li avevano. Le bionde, le chiare, ecc...chi vedevi che oggettivamente non aveva mai preso un rasoio in mano in vita sua. E ce ne sono di persone così fortunate.


EPILATE

Negli anni ho visto crescere a Milano questi centri di epilazione definitiva in franchising. Prima Epilate e, molto dopo, No Mas Vello. 
Ho incominciato a seguire il fenomeno attendendo di leggere sempre più recensioni su internet.
Poiché per ottenere il risultato promesso, devono passare mesi e mesi, ho aspettato qualche anno per fare la mia valutazione finale. E, nel frattempo, ho cercato di risparmiare il più possibile.
Le recensioni si sono poi rivelate entusiaste e la mia carnagione ambrata e pelo scuro era la combinazione perfetta per la riuscita del trattamento.
Ho preso coraggio e sono andata in un centro Epilate di Milano.
Perché ho preso coraggio? Per voi può sembrare normale, ma per chi vive questo problema come un complesso, può essere veramente difficile esporsi così.
Per fortuna, ho capito che alle estetiste non fa né caldo né freddo vedere i peli. Non ti giudicano né ti fanno sentire inadeguata.
Già dalla prima seduta mi sono sentita a mio agio come se fossi dal parrucchiere.
I trattamenti che ho fatto nel giro di ormai due anni sono stati i seguenti:
- braccia (circa 8 sedute nell'arco di un anno e mezzo)
- ascelle (circa 10 sedute nell'arco di due anni)
- gambe (circa 10 sedute nell'arco di due anni)
- inguine (fino ad ora 2 sedute, sto ancora facendo il trattamento).

Non ho visto i risultati subito ed ero molto seccata dal fatto di dover usare solamente il rasoio tra una seduta e l'altra. Ho incominciato a vedere i risultati a partire dalla terza seduta (qualche mese dopo dal primo trattamento).
La pelle delle zone trattate, nonostante la ricrescita, era incredibilmente liscia e i peli erano sempre più sottili. Non so spiegarvi la mia felicità.
Ora mi ritrovo, a distanza di due anni e con €2500 spesi in totale, con gambe e braccia completamente glabre e dal colore uniforme .
Le ascelle hanno pochissimi peli biondi che crescono qua e là e che al tatto neanche si sentono.
Soffrendo di problemi ormonali ogni tanto escono dei peli scuri (ma si contano sulle dita di una mano) e ho già fatto una seduta di mantenimento sulle gambe (una all'anno è sufficiente).
Per me ormai è la normalità farmi una doccia veloce senza passare il rasoio.
Per me ormai è la normalità decidere di mettere gonna con o senza calze quando mi va.
Per me ormai è la normalità non passare più la mano sul braccio o sulla gamba per vedere se è liscia. 
Per me ormai è la normalità non pensare più ai peli...perché non li ho.
Ripeto, per voi sarà esagerato, ma per chi ha sofferto di queste insicurezze è un sollievo immenso.

Che cosa mi ha dato Epilate?
  1. La tranquillità
  2. L'autostima su questo aspetto particolare del corpo
  3. Il tempo. Mi sono bastate pochissime ore nel giro di due anni per risolvere un problema che con mezzi normali (cerette, silk-epil) mi mangiavano tanto tempo libero e avevano risultati approssimativi.
  4. Mancanza di dolore. A parte l'inguine che è una zona oggettivamente delicata, non ho provato alcun dolore o fastidio. Solo, a volte, un leggero pizzicore. Non ho mai avuto effetti collaterali o irritazioni.

Quanto ho speso? Tanto, circa €2500. Ma ho risolto il problema e ora mi basterà una seduta all'anno per ogni zona per non pensarci più per il resto della mia vita.
Sono tanti soldi e sono contenta di averlo fatto. Ho rinunciato a vestiti, make-up, uscite fuori a cena che per me erano inutili spese da sostenere a fronte di un obbiettivo così importante per me.

Come ho detto all'inizio, questa è la mia esperienza e nessuno mi ha pagato per parlare di questo.
Voglio solo aiutare chi, come l'ho vissuto io, sta vivendo ora questo disagio.
E' possibile risolverlo! Grazie al cielo, sono spuntate queste nuove tecnologie alla portata della gente normale.
Rimango a disposizione nei commenti se volete altri dettagli o spiegazioni.


Questo è il sito per poter vedere tariffe e il centro più vicino a voi https://www.epilate.it
Fatemi sapere! Un abbraccio a tutte.