25.12.20

Matrimonio: come risparmiare con il fai da te - parte #3

Buongiorno a tutti, 

procediamo con la terza parte delle cose che potete fare da sole per il vostro matrimonio.

Clicca su prima parte e seconda parte per leggere altre idee fai-da-te.


5 - TIMBRINO PERSONALIZZATO

Un timbrino è un'ottima idea vintage per personalizzare sia le vostre partecipazioni che i vostri bigliettini per bomboniere e sacchetti.

Ecco il mio timbrino che ho comprato su Amazon dopo averne richiesta la personalizzazione (compresa nel prezzo). La data alla fine, come potete immaginare, si è rivelata sbagliata perché l'ho rimandato di qualche mese. Gli inviti in ogni caso erano già partiti a febbraio non potendo immaginare ciò che sarebbe successo.



Avrei voluto utilizzarlo anche per i biglietti dei sacchetti e per le bomboniere come nella foto trovata su internet qui sotto. Ma avendo ormai la data sbagliata sarebbe stato ridicolo utilizzarlo anche per cose che dovevo ancora fare e non avevo certamente voglia di comprare il timbrino con una data nuova. Così ho trovato un'altra soluzione fai da te di cui vi parlerò prossimamente.



Copyright: https://cartaverdementa.wordpress.com/

Spero che voi siate più fortunate, spose del 2021!

Materiale

- Timbrino personalizzato con nomi e data QUI
- Cuscinetto di inchiostro nero per timbri QUI
- Tag bianchi per bomboniere/sacchetti QUI

Vantaggi

- possibilità di fare a pochissimo prezzo una quantità elevata di tag per le bomboniere e di sacchetti per i confetti nonché di personalizzare altre cose, come ad esempio i sacchetti della vostra confettata.
- risparmio elevato. Il negozio mi aveva chiesto 0,20 euro per ogni tag e la grafica aveva un prezzo fisso di €30 indipendentemente dalla quantità ordinata...


6 - SEGNATAVOLI

Una volta completato il mio tableau de mariage fai da te (lo vedrete nella quarta parte), avevo già i nomi dei tavoli per il mio matrimonio.

Next step: dovevo fare i segnatavoli per indicare ad ogni invitato il proprio tavolo.

Su questo avevo davvero poche idee, così mi sono affidata al buon vecchio Google e ho trovato questi suggerimenti:



Per carità, belli ma...davvero avrei dovuto spendere soldi per delle cose che non avrei mai più potuto utilizzare?

Per caso, in un grande negozio cinese, mi sono imbattuta in questi oggetti:

- dei segnaposti a forma di cuore o stella o a fiori (scusate la foto sfuocata) a meno di 1 euro. Come vedete si può scrivere sulla lavagna nera con un gessetto il nome del tavolo oppure un numero.


Fino a quando non ho trovato quelli nella foto seguente al modico prezzo di 1 euro l'uno. Avendo in programma 10 tavoli ho speso alla fine solo 10 €.
La base è in legno bianco e la rifinitura è molto curata. Ognuno di loro ha il disegno di un albero diverso   così ho potuto variare. Uno dei simboli del matrimonio è l'albero della vita ed inoltre, poiché la villa che ho scelto per il ricevimento è circondata da un bosco con grandi alberi, ed essendo sia io che mio marito amanti della montagna, ho pensato che fossero perfetti.
Infine, ho pensato che fossero molto versatili per altri utilizzi quali portafoto o come segnaposto per una tavola imbandita per Pasqua o Natale.



Le sapienti mani di mia mamma che li ha notati per prima.


Ed ecco i segnaposti pronti!
Ovviamente prima di arrivare a questo risultato ho fatto delle prove su dei fogli bianchi normali A4. Una volta decisa la grandezza dei miei cartellini, ho creato un template su pages dove ho inserito i nomi dei tavoli. Poi li ho stampati sul cartoncino bianco/crema e ho fatto gli angoli che vedete ai quattro lati. 
Infine, ho creato l'effetto cornice con il pennarello color oro. Semplici ma carini, no?


Ed eccone uno in azione al mio matrimonio!


Materiale

- Segnaposto con base ( io l'ho trovato in un grande negozio cinese ma se volete ne trovate carini anche QUI
- Stampante QUI
- Cartoncino QUI
- Pennarello oro o argento in base ai vostri gusti QUI
- Taglierina (per tagliare i cartoncini in formato A4 per la stampante e per fare tagliare i triangolini nei bordi di ogni cartello) QUI

Vantaggi

- risparmio: solo 10 euro per i segnaposti.
- mi sono rimasti i pennarelli, il cartoncino e la taglierina che sono utili per fare altre cose per il matrimonio oppure in futuro per una cena o una festa.
- la soddisfazione di aver fatto qualcosa con le mie mani nel giorno più importante della mia vita.


A presto con la quarta parte!

22.12.20

Matrimonio: come risparmiare con il fai da te - parte #2

Buongiorno,

procediamo con la seconda parte delle cose che potete fare da sole per il vostro matrimonio.

Potete leggere la prima parte QUI


3 - CONFETTATA

Se non ci fosse stato il Covid, probabilmente avrei fatto la Confettata con i contenitori in vetro e i cucchiai. Ogni invitato avrebbe potuto servirsi da solo e scegliere quali e quanti confetti prendere.

Copyright: ©elitravo - stock.adobe.com

Dovendo però fare i conti con tutte le restrizioni anti-Covid riguardo ai buffet (nessuno poteva servirsi da solo) era impossibile poter fare la confettata. Avrei dovuto pagare un cameriere in più solo per questo ed era decisamente troppo!

Non volendo rinunciare ho pensato di ingegnarmi in un altro modo.

Ho comprato 100 sacchetti per alimenti bianchi delle dimensioni di 10x16 cm in modo da inserire all'interno circa 10 confetti di 4 gusti diversi. 

Per rendere la cosa più carina ho personalizzato il sacchetto prendendo spunto da dei disegni che ho trovato su internet.

Ecco una delle varie prove con la mia stampante su un pezzo di carta delle stesse dimensioni del sacchetto per centrare l'immagine (due sposini stilizzati) e la scritta (nomi + data del matrimonio).

La data purtroppo non è stata quella perché abbiamo dovuto rimandare di qualche mese, ma non ho voluto buttare i sacchetti per rifarli. Gli invitati sapevano del rinvio.

Una volta stampati i 100 sacchetti, ho comprato vari gusti di confetti in negozio, un cestino di legno, del tulle bianco, dei semplici adesivi a forma di rosa (trovati in un negozio di cinesi) per chiudere i sacchetti. 

Io, mia mamma e mio fratello, armati di santa pazienza ci siamo messi a riempirli tutti. E' stato molto divertente.


Infine ho creato e stampato un cartoncino in cui, in modo simpatico, ho indicato ai miei ospiti che cosa fosse e i gusti di ogni sacchetto. Dietro al cartoncino ho attaccato agli estremi due stecchini per spiedini che ho infilato e agganciato al cestino di legno affinché non cadesse.


Ecco il mio modello in pages. Nella colonnina a destra potete vedere il font utilizzato e le dimensioni per un foglio A4



Ed ecco qua nel giorno del mio matrimonio, ognuno ha potuto prendere il suo sacchetto e mangiare i vari confetti!


Materiale utilizzato

Stecchini per spiedini QUI
Sacchetti per alimenti QUI
Stickers per chiudere i sacchetti QUI
Cartoncino per cartello QUI
Taglierina per cartoncino QUI
Stampante QUI
Tulle bianco QUI
Cestino di legno Shabby QUI
Confetti di vari gusti (io li ho presi dove ho comprato il vestito ma sono buonissimi anche quelli della Buratti): QUI e QUI

Vantaggi

- risparmio considerevole così ho potuto investire di più sulla qualità dei confetti (davvero buonissimi)
- mi è rimasto del materiale che posso sempre utilizzare in futuro (tulle, stickers, taglierina, ecc...)
- mi è rimasto il cestino che sta benissimo nella mia credenza shabby
- ho rispettato le regole di sicurezza (una persona prende un sacchetto senza toccare gli altri)
- ho utilizzato la mia creatività
- ho fatto una attività divertente insieme ai miei familiari


4- SEGNAPOSTI

Ed eccoci arrivati agli imprescindibili segnaposti, sopratutto in tempo di Covid, in cui una persona deve sapere quale è il suo posto senza toccare le sedie, posate e le postazioni degli altri.
Non conoscendo fino ad una settimana prima quante persone esattamente sarebbero venute (non scherzo, purtroppo mi hanno tenuta "appesa" almeno 10 persone) ho deciso di occuparmi dei nomi da sola. Commissionare in negozio voleva dire pagare anche per i segnaposti di persone che alla fine non sarebbero venute al matrimonio e sopratutto non avrei avuto una tempistica precisa di consegna. Non potevo stare in ansia così con il rischio di pagare (tanto) per qualcosa che mi veniva consegnato il giorno prima per esempio! Come avrei potuto portarlo alla Villa in tempo?
Perciò ho deciso di fare da me! E sono contenta di averlo fatto! Ho cercato un bel font su pages (mi piacciono molto i font ispirati alla calligrafia di una volta) e, dopo alcune prove stampate su un semplice foglio A4, ecco qua! Il cartoncino stampato con la prima tranche dei nomi dei miei invitati (anche di quelli incerti per essere pronta).



Questa è invece la prova che ho fatto stampando su un foglio A4 normale senza sprecare il cartoncino per capire le dimensioni e sopratutto se avevo centrato il nome nel segnaposto.


Ed ecco il risultato nel giorno del mio matrimonio (nella foto ho coperto con una fascia bianca alcune informazioni sul luogo ecc..): un cartellino semplice con un font elegante senza spendere troppi soldi. 


Un risultato direi professionale, che ne dite? A me sono piaciuti e so che molti si sono portati il loro nome a casa!

Materiali

cartoncino QUI
taglierina per cartoncino QUI
stampante QUI

Vantaggi

- risparmio considerevole (solo per la "grafica" mi avevano chiesto in negozio 50 euro + il materiale.. credo di aver speso da sola meno di 10 euro in tutto...)
- la soddisfazione di averlo fatta da sola
- risultato elegante e professionale
- potete farli anche mesi prima e conservarli così non sarete sopraffatti dai preparativi di cui bisogna occuparsi nelle ultime due settimane prima del grande giorno)

A presto con la terza parte!

21.12.20

Matrimonio: come risparmiare con il fai da te - parte #1

Ciao a tutti!

Ho fatto il grande passo nel settembre scorso e ora, con tutta tranquillità, posso darvi qualche consiglio su come risparmiare su alcuni aspetti del matrimonio.

Innanzitutto vorrei esprimere tutta la mia solidarietà a chi si doveva sposare quest'anno e ha rimandato all'anno prossimo. Io dovevo sposarmi a luglio e ho rimandato a settembre.

Dopo un anno dalla proposta non potevo sopportare l'idea di aspettare un altro anno sopratutto pensando allo stress dei preparativi e all'incertezza dovuta a questa pandemia.

Mi ritengo molto fortunata in quanto il mio matrimonio alla fine è stato quasi un matrimonio "normale". I miei ospiti erano poco meno di 60 ed in Chiesa hanno indossato tutti la mascherina mentre il ricevimento si è tenuto in una villa all'aperto in un periodo  peraltro in cui i contagi erano al minimo ed eravamo tutti fiduciosi che le cose stavano tornando alla normalità. Ogni nucleo familiare aveva il suo tavolo e in generale eravamo tutti distanziati e disciplinati. E' stata un'occasione di svago per tutti,  sono davvero contenta. Detto ciò, posso solo dirvi...coraggio! 

Come potete immaginare, un matrimonio, anche tra i più semplici, comporta una spesa importante e ci sono alcune cose irrinunciabili che sicuramente non potete fare da soli quali ad esempio:

- catering
- affitto villa o ristorante in esclusiva
- deejay
-fiorista

Ma ci sono tante cose utili e carine e che costano pochissimo in quanto ve ne potete occupare voi stesse!

Io, perlomeno, mi sono divertita a farle e ho anche risparmiato un bel po'. 

Ah, ultima cosa, quando organizzate il vostro matrimonio pensate innanzitutto a quello che vi è piaciuto maggiormente ai matrimoni a cui siete andate e sopratutto alle cose che non vi sono piaciute.
Non andate in paranoia perché le critiche ci saranno sempre, ma se curerete ogni aspetto andrà tutto bene e nessuno potrà dire più di tanto.

Cominciamo!


1- SALVATACCHI PER LE VOSTRE OSPITI

Sono belle le ville all'aperto, i giardini all'inglese, i tavolini nel patio ma, quando si indossano i tacchi alti come ad un matrimonio, potrebbero essere un problema.

Poiché non ho mai saputo in anticipo come fosse la location del ricevimento del matrimonio a cui avrei partecipato e anche per il fatto che non so portare i tacchi a spillo, ho sempre indossato scarpe con il tacco largo. 

Non pensate però che tutte le vostre ospiti facciano questo ragionamento...sarebbe brutto sapere che si ricorderanno del vostro matrimonio perché si sono distrutte sia le scarpe (magari costose) che i piedi.

Perciò non dimenticate di comprare i salvatacchi!

Io li ho trovati a poco prezzo su Amazon di tre misure diverse in base alla larghezza del tacchi e ogni paia era racchiuso in un sacchetto colorato in base alla misura.

Ho creato poi il cartello e con una bel font ho scritto le misure (non tutte li conoscevano!).

Molte ospiti mi hanno ringraziato per questa premura e, se questo può essere considerato un successo, credo che molte di loro si siano portate dei sacchetti di scorta. Sì, sono certa che siano spariti molti più sacchetti di salvatacchi rispetto al numero di ospiti con tacchi a spillo presenti!

Ecco il risultato finale: un semplice ma bel cestino che ho fatto sistemare all'ingresso della villa!




Materiale utilizzato:

- salvatacchi QUI
- cartoncino QUI
- taglierina per il cartoncino QUI
- cestino QUI
- stampante a colori (la mia riesce a stampare anche il cartoncino, non solo la carta) QUI

Vantaggi:

- le vostre ospiti saranno molto contente di questa premura;
- vi rimarranno dei salvatacchi che vi potranno essere utili in altre occasioni (per esempio in un ricevimento all'aperto in estate o in qualche altro matrimonio);
- vi rimarrà il cestino che è sempre utile in casa per qualsiasi cosa (porta carta igienica nel bagno degli ospiti, porta frutta sul tavolo della cucina, porta trucchi, ecc..).

2 - SACCHETTI PORTA RISO

Pensate, questa è una cosa che i vostri ospiti utilizzeranno praticamente solo nel minuto in cui avviene il lancio del riso agli sposi fuori dalla Chiesa.

Ho chiesto, come sempre, quanto mi sarebbe costato ordinare dei coni già fatti presso il negozio dove ho ordinato le bomboniere e, come immaginavo, il prezzo proposto era decisamente spropositato per il mio budget.

Ho cercato un po' su internet e ho trovato questi bellissimi coni con ottime recensioni e che hanno anche il fiocchetto in organza come chiusura e ho pensato che fossero l'ideale.


Ho riempito ogni cono con 25 grammi di riso speciale (quello antimacchia) e voilà!





Ho consegnato il giorno prima del matrimonio alla fiorista i coni già fatti e le ho chiesto di sistemarli fuori dalla Chiesa (lei ha usato solo due cestini per sistemarli e non mi ha addebitato neanche la spesa).

I ragionamenti che ho fatto sono stati i seguenti:

- ogni persona ha un cono che contiene 25 grammi. La confezione di riso speciale è di 1 kg (1000 grammi). 1000:25= 40 coni (persone). Avendo 60 invitati ho dovuto comprare due confezioni. Così ho potuto fare almeno 80 coni (c'è sempre qualcuno che prende due coni per lanciarli, non potevo farli contati).

- Avendo preparato 80 coni, me ne sono rimasti 20. Quei 20 li ho utilizzati per fare i "sacchetti" con i 5 confetti alle mandorle da regalare alle persone che inizialmente non avevo incluso nel mio conteggio (vicini di casa, amici dei miei genitori, ecc...) e quindi nel mio ordine al negozio.


Sono molto carini ed eleganti vero?

Materiali
- 100 coni portariso QUI
- riso per gli sposi antimacchia  QUI
- bilancia per alimenti QUI

Confezionamento
- circa un'oretta con l'aiuto di mia mamma

Vantaggi
- prezzo totale: 44,26 €     19,88 (coni) + 12,19x2 (due confezioni di riso)
- chiacchierate con mia mamma e ricordi da condividere

Spero siano suggerimenti utili anche per voi.

A presto con la parte #2, #3, ecc...!

15.12.20

Vivere in Svizzera #4 : imparare il tedesco

Siete finalmente in Svizzera, per la precisione nella Svizzera tedesca.

Anche se siete nella condizione di svolgere tranquillamente il vostro lavoro in inglese e tutti (o quasi) qui in Svizzera, dai giovani agli anziani, sanno parlare in inglese, sentirete ad un certo punto l'esigenza di imparare il tedesco.
I formulari sono scritti in tedesco, gli avvisi sono scritti in tedesco, i prodotti al supermercato sono in tedesco, la burocrazia è in tedesco e le persone tra di loro parlano in tedesco (anzi, in svizzero tedesco, ma ne parleremo dopo). 
Per quanto mi riguarda, io ho sentito immediatamente l'esigenza feroce di impararlo subito e, se volete vivere qui a lungo, è inevitabile che prima o poi la sentiate anche voi (sopratutto se avrete dei figli che parleranno tedesco e voi non capirete nulla). Sul serio, è inevitabile, altrimenti vi sentirete stranieri a vita. 
Io ho incominciato a studiarlo un mese dopo che mi sono trasferita nel cantone di Zurigo. Il tedesco è una lingua difficile, ma sento che sto migliorando ogni giorno che passa perché incomincio a intravedere dei progressi. 
Riesco a capire il significato di alcuni volantini, a compilare i moduli senza ricorrere a Google Translate e, vi dirò, capire cosa dicono i cartellini pubblicitari per strada durante un giretto in macchina è per me molto soddisfacente. Non sono ancora in grado di avere una conversazione con un madrelingua ma sento che sto facendo il percorso giusto.

Il mio consiglio? Non pensate di impararlo da soli, a meno che siate dei geni e molto disciplinati. 

E' importante fin dall'inizio impararlo nel modo giusto e senza che sia un peso, con costanza e in modo strutturato.

Non mi affiderei all'inizio a quelle App tipo iTalki dove potete prenotare un'ora di lezione con insegnanti madrelingua quando volete e potete (partirete in quarta per poi diradare le lezioni fino a non farne più).  Sono molto costose (almeno 30 franchi all'ora) e saranno ottime, secondo me, solo quando avrete bisogno di parlare e fare conversazione avendo già basi di grammatica piuttosto solide. Io, perlomeno, farò così.

Il mio consiglio? Affidatevi ad una scuola.

Facciamo però adesso un passo indietro.

Nella seguente immagine, potete vedere i vari livelli in cui convenzionalmente è diviso l'apprendimento della lingua tedesca. 

Il livello A1.1 è quello base ossia quando una persona non ha mai studiato tedesco in vita sua. E' il livello da cui sono partita io e, come vedete, ce n'è di strada da fare. Ci vorranno anni per imparare ma che soddisfazione alla fine!

Prima cosa da fare? Trovare una scuola che si adatti alle vostre esigenze!

Sul sito della città di Zurigo QUI c'è una sezione dedicata all'integrazione in cui potete trovare informazioni anche sulle varie scuole per adulti che vogliono imparare la lingua.

Ho scritto loro una mail e questa è stata la loro risposta:


Mi hanno indicato diverse scuole che offrono corsi intensivi (5 volte a settimana), semi-intensivi (2 o 3 volte a settimana), online ed in presenza ad orari diversi.

Alla fine io ho scelto la scuola "Flying Teachers" QUI con cui mi sono trovata molto bene e che sto continuando a frequentare.

Avendo sempre le mattinate libere ho scelto la soluzione "intensiva" ossia lezioni da lunedì' a venerdì dalle 8:30 fino a tarda mattinata ONLINE sia per evitare contatti data la pandemia, sia per mia comodità personale (evito la levataccia e spese per i trasporti).

Ecco, ad esempio, la ricevuta di pagamento del livello A1.2 che ho quasi finito di frequentare. 

Come potete vedere, un livello costa 415 CHF, ossia pagate soltanto circa 7 franchi svizzeri all'ora! Pochissimo! E la qualità dell'insegnamento è molto alta. 


La sensazione iniziale è quella di tornare a scuola con la differenza che, non essendo una scuola dell'obbligo, l'insegnante è davvero molto gentile e comprensivo e non vi sgrida se non riuscite a fare tutti i compiti o se sbagliate qualcosa! In fondo, siamo tutti adulti.

Le classi sono composte da un massimo di 8/9 persone perciò sarete seguiti molto bene nel vostro personale apprendimento della lingua.

Come funziona? Vi collegherete alla videolezione tramite un link che la scuola vi ha inviato in precedenza per email. L'insegnante, che vi parlerà in tedesco tutto il tempo a partire dal primo secondo, proietterà slide, pagine di libri, schemi grammaticali e vi farà parlare in tedesco spesso e volentieri.

Lo so, sembra una cosa molto difficile ma, e non so come sia possibile, tutti riescono a capire già cosa dice l'insegnante dopo appena una settimana. L'insegnante utilizzerà all'inizio un linguaggio semplice e voi arricchirete il vostro vocabolario quasi per osmosi.

Ecco di cosa avete bisogno per partecipare ad una videolezione nel modo più corretto:

1- un'ottima connessione internet

Senza una connessione veloce non andrete da nessuna parte. Il video si bloccherà in continuazione, non sentirete bene l'insegnante e sarà una tortura partecipare alle lezioni. Questa è la prima cosa di cui vi dovete preoccupare.


2 - cuffie con microfono incorporato di ottima qualità

Io ho comprato su Amazon quelle della Sennheiser che vedete in foto. Costano poco meno di 30 euro e sono imbattibili. Il suono è forte e pulito. Le potete trovare QUI



3 - libro di tedesco da acquistare su indicazione della scuola

Da notare la bandierina svizzera sul mio libro della foto qui sopra. E' importante prendere il libro giusto, in quanto voi imparerete il tedesco ma vivrete in Svizzera. Ciò vuol dire che lo imparerete con qualche importante differenza grammaticale.

In Svizzera non esistono parole che contengono la lettera ß ("Eszett") come in Germania.
Provo a spiegarmi meglio.
In Svizzera si usa la doppia S per scrivere la ß tedesca.
Facciamo un esempio. Dobbiamo scrivere "mi chiamo Lara".
In Germania si scrive "Ich heiße Lara".
In Svizzera si scrive "Ich heisse Lara".

E così per tutte le parole anche se la pronuncia è la stessa. 

Inoltre, alla fine di ogni sezione, c'è qualche pagina dedicata alla cultura svizzera in cui ci sono delle parole o delle espressioni da imparare che si usano solo qui (ad esempio qui si saluta dicendo "Grüezi").


4. cancelleria varia

Per chi come me riesce a studiare meglio e con più entusiasmo se possiede bellissimi quaderni e penne colorate per fare esercizi e prendere appunti.


Ho di recente comprato i quaderni floreali della Pigna QUI ma soprattutto le penne della Papermate QUI cancellabili che usavo da piccina! Perché di pasticci e cancellazioni ne faccio tante in tedesco e odio il cancellino!


5 - dizionario illustrato (consigliato ma non obbligatorio ai fini del corso)

Mi è stato consigliato da un'amica che aveva imparato il tedesco a suo tempo.

E' un dizionario "visuale" ossia che contiene tante immagini relative ad aspetti della vita quotidiana (ufficio, supermercato, scuola, ospedale, macchina, ecc...) e per ogni oggetto ne viene indicata la parola tedesca con il relativo articolo. E' molto più agevole e leggero imparare nuovi vocaboli con questo metodo!
Potete scaricare anche la sua app che vi permette di sentire la corretta pronuncia di ogni parola.

Qui in basso vi ho mostrato una pagina relativa alla sezione "Ufficio"!

Costa meno di 10 euro e lo potete trovare su Amazon QUI





E per finire, l'amara verità. In Svizzera non si parla tedesco. 

Aspettate, niente panico. Imparare il tedesco è fondamentale in quanto in Svizzera si scrive in tedesco. Ma la loro lingua parlata è un'altra cosa, loro parlano un dialetto.

Come farvi capire? E' un po' come il napoletano. 

Se siete stranieri e vivete a Napoli di sicuro non andrete a studiare il napoletano, ma andrete a studiare l'italiano come prima cosa. Ma se parlerete ad un napoletano in italiano, lui capirà e cercherà di parlarvi in italiano. Stesso discorso qui.

Tra l'altro qui esistono, per persone con livello C1 di tedesco ovviamente, lezioni di "Svizzero-tedesco" per chi vuole impararlo ma davvero...se ne parla fra 10 anni o se avrete amici svizzeri che avranno la pazienza di insegnarvelo, ma la vedo difficile.

In ogni caso, sia per vostra cultura personale che per esigenze lavorative se pensate di trasferirvi in Svizzera prima o poi, approfittatene per imparare il tedesco! E' ottimo per vivere bene e per accedere a qualsiasi lavoro.

Dimenticavo, se volete iscrivervi al corso di Flying Teachers potete farlo anche in Italia visto che è online! Scegliete la frequenza e gli orari che volete e non ve ne pentirete! Vi tornerà utile prima o poi!

Buono studio e soprattutto in bocca al lupo!


24.10.20

Vivere in Svizzera #3: traslocare dall'Italia alla Svizzera

Premessa su cui siamo d'accordo tutti: il trasloco è una delle cose più tremende che esistano.
Pensate quindi cosa vuol dire traslocare dall'Italia in Svizzera...un solo pensiero: la dogana svizzera! 
E cosa viene subito dopo "dogana svizzera"? Ve lo dico io: regole, regole ed ancora regole.
Ebbene sì, anche qui ci sono delle regole da rispettare.
Di seguito i miei consigli per vivere un trasloco internazionale, da un Paese dell'Unione Europea ad un Paese fuori dall'Unione Europea (quasi) senza traumi.
Faccio presente che questi consigli riguardano solo le persone che hanno già ottenuto un contratto di lavoro e possiedono il permesso di soggiorno di tipo B.


PRIMA FASE

Identificate delle ditte di traslochi che abbiano già esperienza sui traslochi Italia - Svizzera proprio per non avere sorprese.
Le informazioni importanti, al fine di ottenere un preventivo realistico e di trovare la giusta ditta per voi, sono le seguenti:
  1. chiedere se hanno una certa esperienza di traslochi tra Italia e Svizzera
  2. chiedere un sopralluogo presso la vostra abitazione (o una videochiamata data la pandemia) affinché vedano quanti mobili ci sono
  3. informarli più o meno di quanti scatoloni ci saranno (pensavo che i miei sarebbero stati 40 ed invece alla fine erano 75...per fortuna il prezzo finale non è cambiato perché il camion era sempre lo stesso)
  4. farvi raccontare nei dettagli cosa dovete fare (documentazione, ecc..)
  5. informarli su dove andrete a vivere (è importante dire il paesino o la città specifica perché ogni cantone o paesino ha le sue regole anche nel parcheggiare il camion fuori dalla vostra nuova casa...)
  6. chiedere se vi danno assistenza nella burocrazia da espletare
Io, dopo il preventivo e le recensioni lette nonché impressioni personali parlando con la persona della ditta che mi ha dato informazioni a riguardo, ho scelto la ditta di traslochi King Logistics di Novate Milanese con cui mi sono trovata benissimo. Il mio trasloco era da Milano a (vicino) Zurigo.


SECONDA FASE

Per traslocare in Svizzera avete bisogno che tutto sia messo dentro a degli scatoloni.
Avete bisogno poi di un bel po' di rotoli di scotch da pacchi per chiuderli, il dispenser per applicare lo scotch più facilmente e almeno due rotoloni di pluriball per avvolgere gli oggetti più fragili.
Li trovate in qualsiasi Leroy Merlin o OBI della vostra zona.
Vi consiglio di prendere gli scatoloni di due misure del tipo 40x40x60 per vestiti, cose da cucina, cose più leggere, ecc 
E di prenderli di una misura inferiore per inscatolare i libri e cose più pesanti altrimenti vi rompete la schiena per sollevarli.
Incominciate a farli a partire da un mese prima del trasloco se siete da soli (io mi trovavo da sola perché mio marito era già in Svizzera) perché farne un po' al giorno vi stancherà di meno e avrete la possibilità, con tutta calma, di eliminare le cose che non vi volete portare.
Alla fine del trasloco ho buttato/donato via un sacco di cose che mi avrebbero riempito almeno 4 scatoloni. Per questo motivo vi consiglio di inscatolare tutto da soli e non affidarvi anche per questo alla ditta. Anche perché dovrete pagare anche questo servizio altrimenti, sia chiaro...
Numerate ogni scatolone scrivendo il numero sui quattro lati e aggiungete la scritta "fragile" negli scatoloni con oggetti che potrebbero rompersi.
E' indispensabile poi fare una lista, che io ho fatto in excel come vedete dalla foto sotto, con l'elenco di tutti gli scatoloni e il loro contenuto. E' richiesta dalla dogana svizzera che vuole sapere cosa c'è in ogni scatolone per fare eventualmente dei controlli. Se non la fate, rischiate che vi rimandino indietro il camion perché non vi fanno passare o che aprano, uno ad uno, tutti gli scatoloni.
Dovete poi stampare questa lista e consegnarla ai traslocatori che andranno in dogana.
Cercate inoltre di non inscatolare grandi quantità di alimenti o alcol perché ci sono delle regole anche in questo caso come potete vedere QUI. Sempre nella stessa pagina potete vedere le regole su elettronica, gioielli, ecc...
Per quanto riguarda il cibo, negli ultimi due mesi prima del trasloco, ho praticamente comprato solo roba fresca e consumato tutto quello che avevo in casa. Ho portato con me poco o niente.

Ecco la situazione di casa mia verso la fine del trasloco. Non pensi mai di avere così tanta roba.



Ecco una parte dell'elenco in excel del contenuto dei miei scatoloni da consegnare alla dogana.




TERZA FASE

Dovete recuperare la documentazione.
Nel mio caso, poiché mio marito aveva già ottenuto un contratto di lavoro e di affitto, ho inoltrato i suoi documenti.

Ecco ciò che dovrete inoltrare alla ditta di traslochi:

  • copia del passaporto
  • copia del tesserino del codice fiscale
  • copia del contratto di affitto (potete annerire gli importi)
  • copia del contratto di lavoro (potete annerire gli importi)
  • copia del permesso di soggiorno di tipo B
  • copia dell'iscrizione all'AIRE o copia della richiesta di iscrizione (ci impiegano sempre un bel po')
  • il formulario 18.44 (lo trovate QUI) da compilare (è tutto in tedesco quindi tenete aperto google translate) da anticipare via mail alla ditta di traslochi. Questo modulo poi verrà mandato in dogana che controllerà in anticipo se è stato compilato nel modo corretto. Una volta ricevuto il semaforo verde, dovrete stamparne 3 copie e firmarle tutte e tre con una penna blu. Non fate firme digitali, la dogana vuole vedere l'inchiostro. Il giorno del trasloco consegnate le tre copie ai traslocatori.
  • una fattura proforma (vedi foto) Compilate tutto tranne il numero di colli e il peso in KG. A quello ci penseranno i vostri traslocatori man mano che caricano tutto sul camion. Perché è importante sapere quanto pesa la vostra roba? Perché, se in dogana pesano il camion con la vostra roba e il peso non corrisponde a quello dichiarato nel proforma, vi rimandano indietro..


QUARTA FASE

Ci siamo. Ho inscatolato tutto e i mobili sono vuoti.
I traslocatori sono arrivati prestissimo alla mattina e hanno impiegato tutto il giorno o quasi per svuotare la casa.
Nel mio caso, verso le 17:00 avevano finito di fare tutto. Mi sono seduta in mezzo alla casa vuota, ho chiuso gli occhi e assaporato i ricordi vissuti in quella casa con tanta gratitudine.
Il giorno dopo ho preso un treno da Milano Centrale per Zurigo. Verso le 16:00 sarebbero arrivati i traslocatori nella mia nuova casa.
Focalizziamoci ora su quello che hanno fatto i traslocatori.
Dopo aver lasciato la  mia vecchia casa si sono recati in ditta per pesare il camion con sopra tutte le mie cose. Avendo già il peso del camion, hanno potuto calcolare il peso netto delle mie cose da indicare nella fattura pro-forma nella foto di cui sopra.
Fate conto che esistono regole precise anche per il peso delle cose che vi portate in Svizzera tipo la seguente:

"Sovraccarico:
Vogliate prestare attenzione affinché i veicoli che trasportano le masserizie di trasloco rispettino il peso del carico autorizzato secondo la licenza di circolazione. In caso di sovraccarico gli uffici doganali non lasceranno proseguire il trasporto."

In sostanza, in base al modello di camion (non alla capienza), esiste un massimo peso che esso può trasportare. Se ti fanno un controllo e sbagli, il camion deve tornare indietro. Conviene anche alle ditte di trasloco non commettere errori...
Tornando a noi. La mattina dopo il camion parte per la Svizzera e arriva in dogana (aperta per questo tipo di cose solo in un orario preciso durante la giornata). 
I traslocatori vengono fermati e devono portare le tre copie del formulario 18.44 nei tre uffici doganali preposti. Se per tutti e tre gli uffici sei "a posto", puoi finalmente ripartire tranquillo.
Alla fine della fiera, rimangono fermi in dogana circa 3 ore.


QUINTA E ULTIMA FASE

Verso le 16:00 vengono a casa mia per scaricare tutti gli scatoloni e i mobili.
Inizialmente era previsto che ritornassero il giorno dopo per montarli ma avendo 4 mobili in croce si sono messi a montarli subito e hanno finito intorno alle 21:00.

Ecco la storia del mio trasloco.  Ed ora posso cominciare la mia nuova vita svizzera...



Se avete domande, scrivetemi pure nei commenti.
Alla prossima!

22.10.20

Vivere in Svizzera #2 : valutazioni da fare sullo stipendio prima di accettare un lavoro nella Svizzera tedesca

Premessa : queste sono le indicazioni generali su una sola fattispecie: una persona che dall'Italia, dopo aver fatto vari colloqui, riceve un'offerta di lavoro in Svizzera e deve decidere se trasferirsi.

Se rientrate in questa casistica ecco qualche dritta per voi.

Prima cosa di cui dovete preoccuparvi è dello stipendio che vi offrono. 
Come in Italia, anche in Svizzera ci sono zone in cui il costo della vita è diverso. Milano è più cara di Bari o Napoli ed in generale il costo della vita a Nord è superiore a quello del Sud. Stessa cosa in Svizzera dove Zurigo è la città più cara in assoluto e, se non erro, anche tra le più care al mondo.
La Svizzera tedesca è più cara della Svizzera francese e la meno cara è la Svizzera Italiana.

Queste sono le spese che sicuramente dovete affrontare nella Svizzera tedesca (dove io vivo):

- AFFITTO: una stanza in un bilocale da dividere a Zurigo città può costare tra i 1000 e i 1500 CHF al mese. L'appartamento intero in centro a Zurigo non ne parliamo.
Un trilocale (due camere da letto) fuori città (non vi preoccupate per il fatto che sia fuori Zurigo perché i treni e i bus sono frequenti e sempre in orario) costa sui 2000 CHF. 
Fate comunque in modo, anche per avere una buona qualità della vita, di non superare i 30 minuti di mezzi dal vostro futuro posto di lavoro.



- ASSICURAZIONE SANITARIA: l'assicurazione sanitaria è obbligatoria e dovete stipularla entro 90 giorni dalla vostra entrata in Svizzera se verrete a vivere qui. Quella base costa più o meno sui 300 CHF al mese a persona. Se avete figli costa circa 100 CHF a bambino.

- SPESA ALIMENTARE: una spesa all'italiana (frutta, verdura, pane, pasta, ecc..) per due persone costa circa 100 CHF alla settimana se non comprate carne. Nonostante la Svizzera sia un paese produttore di carne, la carne costa tantissimo. Due fette di carne bovina possono costare oltre i 20 CHF, 300 grammi di straccetti di pollo costano sui 10 CHF. Per fortuna io e mio marito non siamo grandi consumatori...
Vi rimando al sito della Coop svizzera per farvi un'idea dei prezzi QUI
Un'ultima osservazione: i prodotti di importazione costano sempre di più. Un pacco di pasta Barilla da 500 gr in Italia costa meno di 1 euro, in Svizzera costa intorno dai 2,20 CHF in poi.





- ABBONAMENTO TRASPORTI: anche qui dipende da dove abitate perché Zurigo e dintorni è diviso in zone. Per tenerci larghi diciamo 100 CHF al mese.

- ASILO: voce importante se avete figli piccoli o se avete intenzione di averli. Non esistono asili gratis in Svizzera. Fino alla fine della scuola materna dovete per forza pagare. Se li volete tenere dal lunedì al venerdì a tempo pieno preparatevi a sborsare dai 2000 ai 2500 CHF al mese. Superata questa età state tranquilli perché dalle elementari in poi frequenteranno ottime scuole statali e anche le università pubbliche sono tra le migliori al mondo (e le rette costano meno delle università statali italiane).

- CALCOLARE LO STIPENDIO AL NETTO DELLE TASSE SVIZZERE: esistono vari siti ufficiali e non che vi possono aiutare: QUI e QUI per esempio. 

- SPESE PER LA SIM SVIZZERA: gli operatori telefonici sono principalmente Sunrise e Swisscom. Io ho Sunrise e pago 40 CHF al mese in quanto mio marito aveva già un abbonamento Sunrise che paga 60 CHF al mese.

- BOLLETTA LUCE: il costo dell'energia è piuttosto basso rispetto agli standard Svizzeri e costa circa 70 CHF al mese. Non abbiamo il gas in casa ma funziona tutto con l'elettricità.


Spese non indispensabili perché non si vive di solo lavoro:

PIZZERIA: una pizza margherita in una pizzeria normale costa circa 15 CHF e una coca cola 3 CHF. Se siete in due quindi spendete non meno di 40 CHF. Per il ristorante fate le dovute proporzioni.

- BAR: un cappuccino costa dai 6 ai 7 CHF

- PAUSA PRANZO IN CENTRO: un'insalata, un caffè ed una bibita in centro a Zurigo può costarvi fino a 30 CHF. Vi conviene portarvi sempre dietro la buona, vecchia, milanese, sana ed economica schiscia.

- CORSO DI TEDESCO: esistono varie scuole. Personalmente io sto frequentando un corso di 60 ore online (data la pandemia mondiale) che ho pagato 415 CHF. In ogni caso i prezzi vanno dai 400 ai 1000 CHF sulla base del tipo di corso: intensivo o semi-intensivo, il livello, l'orario, il numero di alunni in classe, ecc..

Ce ne sarebbero mille altre come palestra, corso di ballo, parrucchiere, ecc...dipende da voi e dai vostri interessi.

Infine, un piccolo recap per illustrarvi le spese mensili fisse in due casi specifici:


1° caso:  papà, mamma, bambino di 3 anni in un trilocale fuori Zurigo.

affitto: 2000 CHF
abbonamento mezzi per due: 200 CHF
asilo per il bambino: 2000 CHF
spesa alimentare mensile: 600 CHF
assicurazione sanitaria: 700 CHF
sim per telefono: 100 CHF
bollette al mese: 150 CHF
varie ed eventuali (abbigliamento, spese impreviste, ecc...): 500 CHF

TOTALE: 6.250 CHF  
Questo è il minimo stipendio netto che questo nucleo familiare deve incassare ogni mese per poter vivere nella Svizzera tedesca.  


2° caso: giovane uomo/donna, single, che vive in una stanza singola in un bilocale condiviso a Zurigo con un'altra persona.

affitto: 1500 CHF
abbonamento mezzi: 60 CHF
spesa alimentare mensile: 300 CHF
assicurazione sanitaria: 300 CHF
sim per telefono: 60 CHF
bollette al mese: 70 CHF
varie ed eventuali: 500 CHF

TOTALE: 2.790 CHF
Questo è il minimo stipendio netto per sopravvivere secondo me e a Zurigo non esistono stipendi così bassi (vanno dai 4.000 CHF mensili in poi). Insomma, se non uscite ogni sera, potete risparmiare un sacco di soldi per il futuro. Dipende ovviamente dalle vostre esigenze.


Sicuramente sto ignorando qualche spesa indispensabile, ma credo sia trascurabile ai fini della nostra analisi. Casomai ricordatemela nei commenti.
Spero di essere stata di aiuto a qualcuno.

Alla prossima!