Pages
6.9.21
Matrimonio: pagare la SIAE - parte#8
4.9.21
Matrimonio: come scegliere la location - #parte 7
Ecco alcuni consigli, sulla base della mia esperienza recente, su come scegliere la location per il vostro matrimonio.
Procediamo a piccoli passi.
STEP 1
Supponiamo che vogliate fare un matrimonio religioso.
![]() |
Scena tratta da "La Sirenetta" di Walt Disney |
Appena possibile, andate nella Chiesa in cui vorreste sposarvi e cercate di incontrare di persona il prete per chiedere la sua disponibilità. Se abitate nei paraggi chiedete anche di iscrivervi al corso prematrimoniale necessario e obbligatorio per sposarvi con rito cattolico.
Se abitate lontano, recatevi anche presso la Chiesa più vicino per iscrivervi al loro corso prematrimoniale (indicativamente un anno prima rispetto a quando vorreste sposarvi). Di solito iniziano a settembre/ottobre per gli sposi dell'estate successiva.
STEP 2
Avete deciso di sposarvi? Volete fare un bel ricevimento? Bene, allora muovetevi a cercare subito la location perfetta perché da qui ad un anno potrebbe essere già tutto prenotato.
Per "prenotato" intendo che tutti i sabati della primavera/estate dell'anno successivo in cui vorreste sposarvi sono già stati bloccati da qualcun altro (probabile...).
Come e con che criterio cercarla? Ecco qualche domanda che dovreste porvi:
1- Qual è il vostro budget?
L'affitto in esclusiva di una villa/castello/agriturismo può variare da € 1000 a € 10.000 (se non di più). Pensate al vostro budget complessivo e vedete se ci potete stare dentro.
2- Quanti sono i vostri invitati?
Preparate già una lista delle persone che volete invitare e pensate a chi verrà di sicuro al matrimonio e a chi non verrà. Tranquilli, saprete già la risposta a parte qualche defezione a sorpresa per cui ci rimarrete molto male (vi auguro di no, ma è una cosa che accade spesso).
![]() |
Foto trovata su Google |
Bene, quanti sono? 30, 60, 80,150, 200 o 250? Il numero che uscirà sarà ragionevolmente molto vicino a quello finale. Perciò se avete pochi invitati non ha senso prenotare un castello sia perché spendereste soldi inutilmente sia perché farà molto contrasto avere uno spazio così grande con così poche persone.
3- Come immaginate il vostro matrimonio?
E' un matrimonio stile "Il castello delle cerimonie" oppure un matrimonio elegante e discreto?
Sicuramente siete andati ad altri matrimoni dove avete visto tantissime cose diverse: angoli "Photoboot" (dove si fanno le foto istantanee Polaroid con parrucche e occhiali giganti), stelle scintillanti, fuochi d'artificio, colombe in volo, palloncini, ballerini e band, persone incaricate ad intrattenere i bambini, angolo dei sigari e chi più ne ha, più ne metta.
Ricordatevi che il matrimonio è il vostro, non dovete accontentare nessuno. So che è difficile pensarlo quando i parenti incominceranno a dirvi "fai questo/invita quello/ se inviti quello, allora devi invitare quell'altro/non mettermi nello stesso tavolo di quello/ecc..". Non vi preoccupate poi delle critiche di qualche invitato che penserà "Hanno esagerato"/"Hanno fatto troppo poco" tanto, qualunque cosa facciate, ci sarà sempre qualche commento.
Fate ciò che vi fa stare bene al vostro matrimonio, non lasciatevi influenzare. E' il vostro giorno, unico nella vita (si spera per voi!).
Sulla base di questo principio, scegliete anche la vostra location. Volete una cosa romantica? Scegliete una villa o un casale ristrutturato circondato da un bosco o da un parco al posto del ristorante ultramoderno e di lusso con ricevimento a bordo piscina.
4- In che periodo dell'anno volete sposarvi?
Io mi dovevo sposare l'anno scorso a luglio ma, a causa del Coronavirus, ho dovuto rimandare a settembre.
Proprio perché inizialmente avrei dovuto sposarmi in piena estate avevo scelto una location all'interno di un bosco a 500 metri di altezza sul livello del mare che, in quel periodo dell'anno, aveva in media una temperatura di 25/26 gradi massimo.
Tutti i miei invitati potevano stare quindi ad una temperatura accettabile e non sventolarsi e morire di caldo nei loro vestiti tutto il tempo.
Perciò, se abitate al sud per esempio e volete sposarvi in estate, pensate alla possibilità di fare un matrimonio di sera (cerimonia alle 16:30 e poi divertimento fino a notte inoltrata).
Chiedete se in quel periodo dell'anno in quella location ci sono molte zanzare, se fanno disinfestazione, se circola l'aria, ecc..
Sarebbe sensato anche visitare quella location nel periodo dell'anno in cui vorrete sposarvi così potete farvi un'idea.
5- Quanto è lontana la Chiesa in cui vi sposerete dalla location del ricevimento?
Il mio consiglio è che Chiesa e location non siano più lontani di 40 minuti.
Guardate poi anche su Google maps se, nell'orario di spostamento del vostro matrimonio da Chiesa e location, solitamente c'è traffico. Se trovate sempre traffico, allora pensateci bene.
Il traffico potrebbe farvi saltare la scaletta del vostro matrimonio per colpa di a) invitati bloccati nel traffico e che arrivano a spizzichi e bocconi b) gli sposi che arrivano molto tardi perché sono andati a fare le foto c) varie ed eventuali
Insomma, valutate bene anche questo aspetto.
6 - Come si muovono gli invitati?
Ecco, questo aspetto può essere fondamentale per qualcuno mentre può essere trascurabile per altri.
Io mi sono sposata nella mia città di origine, ma la maggior parte degli invitati veniva dall'estero o da altre parti di Italia perciò non erano automuniti.
Così ho organizzato dei pulmini dove, in un punto di ritrovo (l'hotel dove erano alloggiati in gran parte), i miei invitati sono stati portati dall'hotel alla Chiesa, dalla Chiesa al ricevimento e dal ricevimento di nuovo in hotel.
Alla sera, ho organizzato due orari per il rientro: alle 19:00 e a mezzanotte. Chi aveva bambini o i più anziani sono scesi tendenzialmente con il primo orario.
In questo modo, chi vuole bere senza aver il pensiero di guidare si può rilassare.
7 - Dove alloggiano gli invitati?
Anche qui è un problema soggettivo. Proprio perché ho organizzato personalmente la logistica dei miei invitati, era più facile che si trovassero in un punto.
Così ho fatto in modo che tutti gli invitati fossero nello stesso hotel (alcuni erano miei ospiti, altri avevano uno sconto speciale).
8 - Chi gestisce la location?
Ultimo punto ma molto importante. Molto probabilmente chi vi seguirà nella preparazione del vostro matrimonio è la persona responsabile che vi ha fatto visitare la location.
Molto spesso la prima impressione è la più veritiera. Notate se sia una persona molto disponibile alle vostre richieste di allestimento di un'area della location per esempio. Esponete le vostre idee e vedete se vi può venire incontro. Ricordatevi che pagate molti soldi per l'affitto della location e non può dirvi no su tutto o dirvi come dovreste fare il vostro matrimonio. Inoltre vi può aiutare suggerendovi fornitori con cui si è trovata bene e che conoscono bene il posto.
Noi siamo stati molto fortunati. La proprietaria della villa che avevamo scelto non solo ci ha ascoltato e ha accolto le nostre richieste, ma ci ha anche dato ottimi suggerimenti sulla base della sua esperienza. Ci ha ispirato molta fiducia e ci sentivamo in un botte di ferro che sarebbe andato tutto bene. Inoltre l'anno scorso, a causa del Covid, ci ha aiutato a trovare una nuova data senza farci pagare penali o altro (cosa che è successa con altre location a persone che si dovevano sposare come noi purtroppo).
Ecco i miei consigli.
Una volta che avete in mente tutti questi punti, potete già incominciar a chiedere appuntamenti per visitare le varie location che selezionate.
Per la ricerca della location ho utilizzato il sito Matrimonio che, per quanto mi riguarda, è il miglior sito in circolazione.
Fatemi sapere se questi consigli vi sono stati utili oppure, se ne avete altri, scriveteli nei commenti.
Alla prossima!
2.9.21
Penpals: per chi ama scrivere lettere e personalizzarle
Alzi la mano chi scrive ancora lettere!
Badate bene, non e-mails, ma lettere...carta, penna, busta, francobollo. Sì, quelle lì.
C'è qualcuno? Spero di sì, perché io sono una di quelle.
C'è da dire che se hai una passione per la cancelleria e la carta in generale sei comunque avvantaggiato.
Siamo in pochi? Ho ripreso questo hobby negli ultimi due anni e devo dire che no, non siamo affatto in pochi.
Ricordo che alle medie, la mia insegnante di inglese ci disse che per esercitarci a scrivere e a parlare inglese dovevamo trovare un "amico di penna" che abitasse in un Paese di lingua inglese (Australia, America, Inghilterra, ecc..)
Avendo molti contatti con scuole all'estero, la nostra insegnante ci diede degli indirizzi a cui scrivere. Anche sulle riviste per adolescenti si trovavano annunci di questo tipo.
Scrissi alcune lettere e ho ricevuto anche alcune risposte. Ad un certo punto però non arrivarono più lettere. Si sa come sono i ragazzi, si stufano presto e non si degnano neanche di dare una spiegazione.
Desiderosa di riprendere questo hobby, intorno ai 20 anni mi sono iscritta a PenPal World e lì ho trovato una coetanea francese con cui ho incominciato a scambiarmi lettere per un bel po' di tempo.
E poi, non ricordo quando, ma è stato quasi all'improvviso, è spuntato il gratuito instant-messaging e sopratutto hanno preso piede in larga scala i social media.
Facebook è stato l'inizio e poi whatsapp è stata la mazzata finale. La mia penpal ha smesso di scrivermi lettere...ma mi scriveva su Facebook e mi mandava messaggi sul telefono.
Così ho incominciato a comunicare anche io così con lei, forse perché sul momento sembrava più bello così. Eravamo tutti esaltati da questa rivoluzione della comunicazione che, apparentemente, ci aveva semplificato la vita.
Col tempo però ho realizzato che mi mancava scrivere lettere strutturate con storie e pensieri e non scrivere messaggi random scollegati e freddi tramite telefono.
La cosa che mi mancava tantissimo era soprattutto ricevere una lettera. Una lettera scritta da una persona che si è impegnata a ricercare una bella carta e una bella busta e magari l'ha anche personalizzata con un disegno o degli adesivi. Una lettera scritta da una persona che ha dedicato tempo per scriverla a mano "in bella" magari dopo averla scritta prima "in brutta". Una lettera scritta da una persona che ti racconta la sua vita e i suoi pensieri o i suoi problemi come se tu fossi un'amica anche se magari non l'hai mai incontrata di persona. La calligrafia, il "toccare" con mano la carta e non leggere un testo digitale su un telefono... è tutta un'altra cosa.
Tutto questo mi è mancato e, non so perché, durante il lockdown dell'anno scorso, ho sentito la nostalgia di questo mezzo di comunicazione "umano".
Sono belle le videochiamate, magari ci fossero sempre state, e di sicuro hanno preservato la nostra salute mentale mentre eravamo tutti rinchiusi nelle nostre case.
Ma c'è qualcosa, un "calore" che emana da una lettera che è difficile da spiegare.
Ci sono tanti siti dove potete trovare delle persone che cercano penpals e che amano scrivere lettere, io vi consiglio quello di cui sopra ossia PenPal World che è gratuito e piuttosto sicuro.
Ovviamente ci saranno, come al solito, persone che vi cercano per avere una storia a distanza o scammers perciò state attenti. Cercate persone che dal profilo siano più simili a voi.
Ho già ricevuto delle lettere dal Canada al Giappone e a cui ho già risposto. E' incredibile quanto le culture e i mondi siano diversi ma i problemi, le preoccupazioni e le storie siano così simili.
Vedete quanto sono personalizzate? Con washi tapes, stickers, carta colorata e altro.
Molto spesso mi mettono anche dei piccoli regali dentro che io attacco poi sui miei scrapbooks. La passione per la cancelleria è reciproca.
A mia volta, anche io esercito un po' di creatività e do un tocco vintage alle mie lettere.
Piego la lettera e, prima di infilarla nella busta, la chiudo con una striscia di carta velina bianca e la sigillo con la ceralacca. Scelgo il colore della ceralacca in base al "tema" della carta che ho scelto ed ecco qua, bello vero?
Come potete farlo?
Vi servono poche cose e le trovate facilmente su Amazon:
- candeline semplici (quelle di IKEA per esempio) QUI
- fornellino + cucchiaio QUI
- kit di ceralacca QUI
- timbri vari QUI
Per fare un timbro in ceralacca sono sufficienti 4 perline. Potete sceglierle dello stesso colore o fare un mix. Io in questo caso ho scelto due perline rosa e due perline bianche.
Dopo aver acceso la candelina e averla inserita dentro il fornello, appoggiate il cucchiaio sopra e metteteci le perline.
In soli 30 secondi o poco più, le perline si scioglieranno e potete procedere con il vostro timbro.
Decidete il punto esatto per il vostro timbro e lentamente fate cadere la cera.
A questo punto prendete il timbro e appoggiatelo sulla cera premendo leggermente. Lasciatelo lì poi per una decina di secondi.
A me la ceralacca piace tantissimo. Starei a fare timbri tutto il giorno di tutti i colori!
Voi scrivete ancora lettere? Quali sono le vostre personalizzazioni preferite?
Alla prossima!