4.5.10

Profumo Violetta di Parma



Profumo "Violetta di Parma" di Borsari 1870
Questo profumo mi è stato regalato da mia madre al ritorno da una gita scolastica (mia madre è insegnante) a Parma.
Non avevo mai sentito parlare di questo prodotto prima d'ora (forse anche perchè lo vendono solo a Parma e dintorni!!) ma devo dire che entra di diritto nella mia top 3 dei miei profumi preferiti in assoluto!
Se solo potessi farvi sentire quanto è buono con questo computer, lo farei volentieri ma perdonatemi se non sono in grado di descrivere un profumo! Posso solo dire che odora di viola (che strano eh...) e che ogni volta ti trovi la boccetta davanti ti viene voglia di odorare il tappino e poi la riponi e la riprendi e la odori di nuovo. Ecco, questo comportamento vi fa capire quanto sia buono!
Un altro motivo per acquistarlo? La sua storia...è affascinante!

Eccola qui!

Un vero mito ancora oggi, ricordo indelebile nel cuore dei parmigiani:
il ducato felice di Maria Luigia,seconda moglie di Napoleone Buonaparte, Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla dal 1816 al 1847.
La sovrana austriaca che seppe conquistare l'amore e la fiducia dei suoi sudditi governando per un lungo periodo in pace e prosperità.
La violetta dorosa, il fiore diletto di cui si circondava, è diventato da allora il simbolo della città, quasi oggetto di culto.

Ancor prima del suo arrivo in Italia, nel 1815 scriveva dal castello di Schonbrunn alla sua dama d'onore a Parigi: "Vi prego di farmi tenere qualche pianta di Violetta di Parma con la istruzione scritta per piantarle e farle fiorire; io spero che esse germoglieranno bene, poichè io divengo una studiosa di botanica, e sarò contenta di coltivare ancora questo leggiadro piccolo fiore..."
E non appena arrivata a Parma ella si occuperà personalmente della loro coltivazione, sia nell'Orto Botanico da Lei voluto, sia nel giardino della residenza estiva di Colorno.
Maria Luigia amò la viola anche come simbolo e come colore: in alcune lettere una viola dipinta sostituisce la sua firma, e viola volle che fossero le divise dei suoi valletti, gli abiti dei cortigiani, i propri mantelli.
A Maria Luigia ed al suo amore per questo fiore si deve l'esistenza del profumo "Violetta di Parma": fu lei ad incoraggiare e a sostenere le ricerche dei frati del Convento dell'Annunciata,che, dopo un lungo e paziente lavoro, riuscirono ad ottenere dalla violetta e dalle sue foglie un'essenza del tutto uguale a quella del fiore.
I primi flaconi di Violetta di Parma, prodotti grazie alla abilità alchemica dei frati erano unicamente destinati all'uso personale della Duchessa Maria Luigia.
Fu da questi stessi frati che verso il 1870 Ludovico Borsari ebbe la formula segreta, sempre gelosamente custodita, per la preparazione di quel profumo ed ebbe per primo la coraggiosa idea di farne una produzione da offrire ad un pubblico più vasto.
Inizia così la carriera il futuro cavaliere Ludovico Borsari, che trasformerà la sua iniziativa nella prima grande industria italiana di profumi, nota in tutto il mondo. Abili creatori realizzarono scatole e confezioni preziose e soprattutto bellissimi vetri lavorati, che caratterizzeranno la produzione Borsari 1870 per oltre un secolo.


La storia vera di un profumo creato per una duchessa!
Non so voi ma quando lo indosso mi sento un pochino duchessa pure io :D


Voto : 10 e lode!

2 commenti :

  1. Ciao! Bellissimo il tuo blog! Ti ho linkata nel mio, a presto!!

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  2. grazie mille! ora do un'occhiata al tuo e lo linko! :)

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